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Bellezza e dualità nelle opere di Mirella Conte



Ora in mostra alla galleria Arca di Noesis, in Via Ostilia 3b fino al 4 aprile 2024 nella collettiva Un Passo dopo L’altro a cura di Andrea Cerqua di Tracciati d'Arte, Mirella Conte espone alcune opere dai soggetti marini quali una medusa e un pesce palla.


Le opere sembrano suggerire la dualità delle cose quando esse sono simultaneamente bellissime e pericolose ma al tempo stesso rendono omaggio alla natura e quanto la stessa sia preziosa.


Non sembra quindi un caso la scelta della tecnica, in cui la vivacità dell’acrilico è al servizio della foglia d’oro e argento. Minerali preziosi per esaltare simbolicamente quell’ideale di bellezza e di patrimonio da preservare.



L’artista esplora tanto la pittura quanto il materico, nel suo percorso ha perentoriamente dato forma a mosaici e agli Armonici, pittosculture polimateriche di mirabile fattura.


Mirella Conte

I lavori di Mirella Conte si distinguono per il punto d’equilibrio tra forma e concetto: dove la prima non è mai subordinata al significato e al significante; in questo spazio dialettico s’inserisce Le Impronte, opera densa di simbolismo che sonda l’umano e il postumano, il naturale e il virtuale, l’analogico e il digitale, opera che insieme affascina e inquieta.


Le Impronte di Mirella Conte



Allieva del Maestro mosaicista-scrittore Giovanni Serra, Mirella Conte studia tecniche antiche pittoriche presso l’istituto d’arte “Visconti” specializzandosi in Opere affreschi presso la “Vis-Art”.


Dal 1994 esercita la libera professione a Roma. La sua attività professionale si articola tra studi di architetti, produzioni in proprio e opere su commissione che abbelliscono studi di professionisti e salotti di collezionisti.



Le sue opere sono state particolarmente apprezzate a Bruxelles nella Gallery Art-è, nonché presso la Sala Palazzo Ruspoli di Cerveteri e a Palazzo Pisani Revedin di Venezia.


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