La nuova Roma, il mercato gli esuberi. Sarà un fine agosto molto caldo

Aggiornamento: 8 set 2021

La strada è lunga per la Roma, ma l’inizio è di quelli che fa ben sperare, anche se delle avvisaglie sulla Roma l’avevamo avute già dalle prime amichevoli. L’atteggiamento diverso di alcuni calciatori, la cattiveria messa in tutte le amichevoli, la fame. Sì, la fame, questa squadra pare aver fame ed era ora finalmente.

Il lavoro di Mourinho si vede eccome. Non tanto da un punto di vista tattico (anche se pure lì si vedono tante cose nuove), ma dal lato concentrazione/approccio. Una Roma che commette errori, ma non sembra essere più molle, moscia. Certo, come fai ad essere moscio in campo se in panchina hai un tarantolato che strilla e sbraita per novanta minuti?

Ci sono alcuni calciatori che sembrano aver cambiato pelle. Prendiamo Roger Ibanez. L’anno scorso spesso cadeva in errori grossolani dovuti ad un’attenzione non sempre alta. Ora in queste prime due gare non azzarda una giocata, non rischia mai. Sempre in trance agonistica.

Poi l’intensità. Anche qui un cambio di passo con il passato. Prendiamo anche in questo caso ad esempio un calciatore: Lorenzo Pellegrini. Con la Fiorentina gioca una gara intensa e di classe, completa. Da capitano. Da Pellegrini l’ambiente si aspetta sempre tanto. Il ragazzo va fatto lavorare tranquillo. La cura Mourinho potrebbe fargli tanto bene da tanti punti di vista.

Di Tammy Abraham se ne è parlato tantissimo e se ne continuerà a parlare ancora molto, ma oltre l’inglese c’è quel ragazzo uzbeko che sta facendo cose meravigliose. Da quando è arrivato a Roma ha sempre messo il suo marchio sulla partita. Il gol al Betis all’esordio. Poi quello al Raja Casablanca. Il gol all’esordio in gare ufficiali ai turchi e per concludere il gol del 3-1 alla Fiorentina. Ah non mi sono sbagliato, quell’assist vale un gol.

Capitolo Zaniolo. L’errore, se vogliamo chiamarlo errore, arriva per un eccesso di generosità. Il ragazzo è smanioso, scalpita. Non va crocifisso, ma va incanalata bene la sua energia. Anche qui chi meglio dello Special One per aiutarlo?

Ora prima delle nazionali c’è da chiudere al meglio questo mini ciclo di quattro partite. Con il Trabzonspor sarà partita vera nonostante l’1-2 dell’andata. I gol in trasferta non valgono più doppio e quindi non c’è da star tranquilli. Poi Salerno in campionato.

Per completare il tutto il 31 Agosto chiude il calcio mercato. Servono alcuni regalini per Mou: centrocampista, terzino destro su tutti. Tanti nomi, ma nulla di definito e certo. La Roma prima deve vendere: N’Zonzi, Santon, Fazio, Pastore quelli da piazzare il prima possibile. Pesano sulle casse della Roma circa 25 milioni di euro lordi di ingaggi l’anno.

Tanto, troppo.

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