Lara Mignemi: serietà, passione e competenza al servizio del Xmo municipio

Aggiornamento: 22 ott 2021

I nostri lettori la conoscono per essere un’opinionista di Plusnews.it, qualcosa di molto prezioso per noi che crediamo in un ‘informazione libera e intellettualmente onesta. Oggi la conosciamo da un’angolazione diversa: non redattrice ma intervistata. Il risultato non cambia, leggerne il pensiero ne vale davvero la pena.

I lettori di Plusnews.it Ti conoscono per i tuoi apprendimenti sull’attualità, oltre a essere una nostra firma sei un chimico e ti occupi di ambiente. Dove lo troverai il tempo per seguire la complessa attività del municipio?

Intanto ringrazio Plusnews che mi lascia scrivere le mie riflessioni, non ho mai pensato di scrivere articoli, ma questo è un periodo che porta a fare riflessioni e mi piace l’idea di condividerle con un pubblico. Mi occupo di molte cose, faccio parte di un’associazione ambientalista, ho un lavoro che mi porta via molto tempo ma, seppur molto stanca, credo di avere grandi capacità di gestione dei tempi (spesso ho scritto gli articoli la notte e infatti a volte sono pieni di refusi) e, visto il periodo che stiamo vivendo, non penso che sia il momento che “i buoni” smettano di fare politica. C’è bisogno di un atto di amore e anche di uno sforzo, mi piacerebbe che tutti ricominciassero ad impegnarsi per quello in cui credono.


Il Xmo è una città nella città, quali impegni concreti intendi prendere?

Il decimo è un territorio molto esteso, con diverse peculiarità, il litorale ma anche l’entroterra richiedono rispetto, per prima cosa vorrei dedicarmi al decoro urbano e alla pulizia, vorrei avviare una collaborazione stretta con il campidoglio per migliorare la gestione dei rifiuti, iniziare dei progetti con i più piccoli per l’educazione ambientale. Inoltre vorrei avviare dei tavoli di confronto cin le realtà del territorio, con le quali collaborare in nome del principio di sussidiarietà alla gestione del territorio.


Tuo fratello Roberto è l’artefice del ritorno in A della Roma Volley. So che non intendi occuparti di sport per via del conflitto d’interesse, ti fa onore ma a mio parere è un falso problema.

Non intendo, in caso di vittoria, chiedere la presidenza della commissione sport, chi mi conosce sa che non farei mai dei favoritismi, ne sarei volendo nelle condizioni di farli, oltretutto la squadra della quale mio fratello è presidente veleggia ali spiegate in serie A, obiettivo raggiunto con le proprie forze, senza mai un aiuto dal comune di Roma, che invece avrebbe dovuto accompagnare queste eccellenze che danno lustro alla città; ma non voglio prestare il fianco a nessun tipo di critica la politica è un mondo affascinante e pieno di gente appassionata e disinteressata, ma gli odiatori sono sempre in agguato. Non significa però che non mi interessi di sport, lo sport e l’ambiente, secondo me ricadono ampiamente sotto la voce “cultura” ed è proprio la cultura dello sport che deve essere diffusa, una cultura sana, se sul territorio ci fossero più palestre forse si riuscirebbe ad impegnare molti giovani in attività decisamente più sane, la noia e la mancanza di attività a volte creano dei mostri.

Di solito non parlo dei miei avversari, ma corre l’obbligo di ricordare che nel nostro territorio si allenano atleti che hanno ottenuto un medaglia d’oro alle olimpiadi (vedi Stano e Palmisano) quest’amministrazione non è stata capace nemmeno di organizzare un saluto ufficiale prima della partenza, salvo poi prendersi il merito delle vittorie, credo che con questa amministrazione si sia toccato il punto più basso di attenzione allo sport (vedi rinuncia alle olimpiadi, stadio della Roma e molto altro) eppure ho visto post trionfalistici che cito “lo sport riparte da Roma”.

Credo che quando sarò eletta un delle prime richieste che farò, sarà fare il possibile perché vengano dati dei riconoscimenti ufficiali alle realtà, sportive e non del territorio.


Rilancio della cultura sul territorio? Apertura di luoghi ricreativi e d’aggregazione, specie in aree come l’Infernetto, Dragona, Acilia dove non c’è nulla? Possibile che per vedere un film si debba arrivare a Ostia o all’Eur?

Questo è un altro degli annosi problemi di un territorio vastissimo, anche ad Ostia dove sicuramente le attività culturali sono più presenti che nell’entroterra, ormai i cinema storici sono stati chiusi, esistono diverse realtà teatrali, che però vivono mille problemi. L’entroterra poi è stato per anni abbandonato a se stesso e trattato come un quartiere dormitorio, ricordiamoci per altro che un quartiere vissuto è un quartiere più sicuro; l’infernetto in particolare, come naturale espansione di ex abitanti del XI municipio, è il quartieri che più di altri ha visto aumentare la sua popolazione, purtroppo, la stessa cosa non può dire dei servizi e dell’offerta culturale. Ci sono tantissime attività che si possono fare a costo quasi zero, sempre collaborando con le realtà territoriali, a questo proposito vorrei dire che la sinistra ha sempre trattato gli imprenditori come dei nemici, io penso invece che siano delle risorse che creano attività, post di lavoro e vita sociale.

C’è bisogno di aprire uno sportello municipale in zona infernetto, utilizzare i tanti edifici, come scuole, biblioteche ecc. per mostre, presentazioni di libri, lavoratori per bambini, un amico mi ha consigliato il “cinema di quartiere” e a me sembra un’ottima idea, non così costosa da realizzare e con delle buone ricadute in tema di posti di lavoro e attività sociali.


Occupazione giovanile

per l’occupazione giovanile vale quanto detto prima, se un territorio si anima con imprese di ogni genere i posti di lavoro automaticamente aumentano. Il nostro territorio ha il mare e la riserva naturale (pineta di castel Fusano) già una gestione sensata di questi due asset creerebbe un aumento dell’occupazione, ma non vorrei che ci si riducesse ad un mero territorio turistico, cioè non solo camerieri, ma anche manager. Ci sono enormi spazi nell’entroterra che potrebbero fornire uffici per diverse start up

dovremmo solo diventare un po’ più attraenti


Decoro urbano

Il decoro urbano è la vera emergenza dell’intera città non solo del X municipio, Michetti ha un idea chiara di lotta al monopattino selvaggio, manutenzione dei marciapiedi e delle strade, gestione attenta della raccolta dei rifiuti implementando il porta a porta, credo di non avere molto altro da aggiungere se non che il lavoro che svolgo (Responsabile della servizio Prevenzione Protezione) mi ha insegnato che la chiave sta nella manutenzione ordinaria, bisogno manutenere il territorio per non trovarsi impreparati di fronte alle emergenze. Un’attenzione maggiore nel nostro territorio è dovuta ai pini che si trovano a bordo strada e che spesso creano problemi di sicurezza, per il censimento di questi alberi mi sono battuta anni fa, il censimento è stato avviato ma poi si è fermato, credo che bisogni dargli nuovo impulso


Area archeologica e grandi eventi sportivi che possano attrarre turismo e capitali. Vettori del tutto sottosviluppati. Il primo è pertinenza del Ministero e Sovrintendenza è in programma un tavolo per entrare nella partita?

Una delle prime battaglie è quella di far inserire Ostia antica nei siti UNESCO, è un parco archeologico di una ricchezza inaudita e non si capisce come mai ancora l’iter non sia stato completato; una volta al teatro romano di ostia antica si svolgevano grandi concerti, l’opera lirica, o altri grandi Nomi, ora oltre all’abbandono generale, ci ha messo lo zampino anche il covid.

C’è bisogno di grandi aventi per richiamare l’attenzione sul territorio, purtroppo come hai detto tu , le competenze sono trasversali, comune, regione e così via. Per questo dobbiamo vincere al campidoglio oltre che al municipio per avere una cordata di persone che lavori all’unisono su queste questioni. Il municipio spesso non ha competenza, ma prometto che batterò i pugni per essere invitata ai tavoli che contano per questioni che riguardano questo territorio.

Nel piccolo intanto però si potrebbe iniziare con campagne pubblicitarie e con la semplice cartellonistica, si trovano cartelli che indicano l’auditorium, giustamente, anche all’EUR, perché non quelli con l’indicazione “riserva naturale di castel Fusano” o banalmente quelli con l’indicazione “mare”?

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