Moda - Intervista a Eleonora Albrecht. Dal cinema allo stilismo, creatività senza confini

Aggiornato il: mar 23


In esclusiva per PlusNews, la splendida attrice e influencer, si racconta nel suo percorso professionale. Dal cinema, al teatro fino a tornare al suo primo amore, la moda. È una bella favola quella della Albrecht. L’ultimo capito è la creazione del marchio di borse e accessori, Confetta. Che corona il sogno di lavorare fianco a fianco col suo compagno, l’attore Flavio Parenti.


Confetta, nome accattivante. Come nasce?


Grazie, all’origine della scelta ci sono vari motivi. È una parola sola, è facile e funziona in più lingue. In inglese e francese usano la parola Confetti, che non significa confetto ma coriandoli. È al femminile perché si rivolge alle donne. Ci è piaciuta subito, anche perché abbiamo fatto borse che somigliano a caramelle.

Dà la sensazione di volere rappresentare un coloratissimo mondo.

Sì, esatto. Giocoso, elegante e raffinato.


Il target a cui vi rivolgete?

Medio alto. Non sono accessori per ogni giorno. La donna che sceglie Confetta ha un gusto ben definito. Non si accontenta, sia per il design che per i materiali.

Dove si acquista una Confetta?


Bello, “Una Confetta”. Quando un accessorio arriva ad essere identificato con la firma, vuol dire che ce l’hai fatta. Siamo on line su www.confetta.com con un sito e-commerce, diventato una boutique online multibrand dal 2020 e sui social: Facebook e Instagram @confettaofficial. Per varie ragioni i punti vendita sono prevalentemente boutique parigine. E siamo in esclusiva presso l’Hotel de Crillon a Place de la Concorde sempre a Parigi.


Tu e il tuo compagno Flavio Parenti: le due anime dell’impresa. Tu curi le creazioni e lui il management, dico bene? Hai studiato stilismo?

Da giovane ho studiato stilismo. Una grande passione che sognavo potesse diventare un mestiere. Stage da Dior e Lagerfield. Ho imparato moltissimo ma alla fine ero un’impiegata e non era ciò che volevo. Mi sono dedicata al teatro e recitazione. Ho studiato con Gianni Diotaiuti, un grande. Anche tu, se non sbaglio, vero? Prendo sul serio il mio lavoro. Mi perfeziono. Non sono mai completamente soddisfatta. E poi, sogno. Flavio aveva già avviato due società di cui una di videogiochi, per fortuna perché io di management non ne so nulla, ma lui sì. Abbiamo impiegato un paio d’anni a causa delle complicazioni burocratiche. Mi domando come un giovane possa fare impresa. Tutto esageratamente complicato. Comunque, nel 2018 siamo partiti. Le nostre borse e accessori sono pervasi da uno spirito romantico. Riflette la nostra coppia. Abbiamo realizzato una bellissima borsa a cuore come primo modello, in tre varianti, unica al mondo per l’apertura e il design esclusivo, abbiamo impiegato un anno solo per realizzare il prototipo finale!


Il covid vi ha condizionato

Sì. Andiamo molto bene con l’e-commerce ma la collezione 2020/21 l’ho volutamente saltata.

La collezione di mascherine Confetta va a ruba però.

Materiali e dove producete


I materiali delle borse sono soprattutto vetroresina. Ci siamo specializzati su questo materiale che era molto usato in America negli anni 40 e 50. Sono le cosiddette minaudière ovvero piccole borse gioiello, dove però nelle nostre vi entra anche lo smartphone. Le borse sono realizzate a mano in Italia ed ogni pezzo è unico.


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