Produttività Zètema: sì, no. Forse. Il tavolo sindacale si spacca. La parola ai lavoratori.


Il 2020 è stato un annus horribilis a causa della pandemia per numerosi settori. Tra questi spicca il turismo e Roma, città a indubbia vocazione turistica, ha visto la sua azienda partecipata Zètema Progetto Cultura srl, che si occupa principalmente di cultura e turismo (accoglienza e biglietterie nei musei comunali, punti di informazione turistica, supporto alle biblioteche comunali ecc.), resistere in questa situazione di difficoltà estrema. Infatti, nonostante Zètema nel 2020 non abbia potuto contare sui ricavi delle vendite delle biglietterie e dei bookshop nei musei né su quelli derivati dalle vendite delle Roma Pass ai turisti, ha chiuso il bilancio 2020 in positivo con un utile di circa 31.000€. Tutto ciò è stato possibile grazie al fondamentale contributo straordinario di Roma Capitale di 1 milione di euro, alle politiche di austerity messe in campo e all'impegno di tutti i lavoratori di Zètema che hanno continuato a dare il loro contributo anche in pieno lockdown. Dal canto suo l'Azienda è riuscita a non ricorrere agli ammortizzatori sociali e ad impiegare in smart working i lavoratori, che svolgevano attività prevalentemente a contatto con il pubblico, in nuovi progetti e/o in corsi di formazione altamente specializzata.

Nonostante le difficoltà legate al particolare momento storico e gli ingenti investimenti nella formazione e nell'implementazione degli strumenti digitali, l'Amministratore Unico di Zètema Remo Tagliacozzo ha deciso di pagare anche quest'anno il premio produzione ai lavoratori, come previsto dall'art. 64 del CCNL Federculture in caso di bilancio chiuso in positivo. Non ha potuto però garantire uno stanziamento simile allo scorso anno per lavoratore, in quanto il contributo straordinario di Roma Capitale ha inciso per più del 30% nel raggiungimento dell'obiettivo della positività del bilancio. Nonostante questo, dopo mesi di trattativa al tavolo sindacale, si è arrivati a cifre simili al premio dello scorso anno grazie all'utilizzo del welfare. Il vantaggio per l'Azienda nell'utilizzo di questo strumento è quello di dare beni e servizi al lavoratore senza le spese dei premi in denaro (no spese per tassazione e contributi) e di conseguenza il lavoratore vede aumentato il suo potere di acquisto. I servizi più richiesti dai lavoratori generalmente sono: i buoni acquisto da spendere in tantissimi esercizi commerciali, supermercati, benzinai e nelle principali piattaforme di e-commerce; rimborsi di abbonamenti mezzi di trasporto, spese mediche, rette e mense scolastiche, campi estivi, corsi di formazione ecc.

Solitamente il premio viene erogato a fine luglio/inizio agosto ma quest'anno i lavoratori di Zètema sono lontani dal vederlo perché, nonostante la proposta finale di accordo prevedesse (a fronte dei 665€ dello scorso anno) circa 800€ per chi sceglie di avere l'intero importo in welfare, 700€ per la modalità mista e 500€ per chi sceglie di avere l'importo solo in contanti (più il bonus legato alla redistribuzione del non erogato), la sigla sindacale maggiormente rappresentativa al tavolo Zètema, ossia la CGIL FP, non ha voluto firmare l'accordo. Questo ha portato alla richiesta da parte delle RSU di indizione di un referendum tra i lavoratori per uscire dal cul de Sac in cui il tavolo sindacale si trova. Tale forma di consultazione, così come prevista dallo Statuto dei Lavoratori, è molto articolata e pertanto un'eventuale erogazione del premio ai lavoratori si allontana ancora di più nel tempo.

La RSU UIL FPL Zètema Annalisa Bertè a questo proposito dichiara: "dopo mesi di trattativa sul premio di produzione in cui noi abbiamo preferito sempre confrontarci con l'Azienda, anche aspramente quando necessario, finalmente si era arrivati ad un accordo condivisibile in considerazione delle difficoltà legate all'attuale momento storico. Purtroppo però una parte del tavolo ha preferito fare un altro tipo di scelta, mettendo in difficoltà i lavoratori che non vedranno subito in tasca gli 800€ che l'Azienda era disponibile a stanziare per ognuno di loro".

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