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Recensione di Un EROE Ermenegildo Rossi, quando il coraggio fece paura all’Italia

Aggiornamento: 27 gen

Tra romanzo e ricostruzione storica il libro di Emanuele Merlino ci trasporta all’interno di una vicenda esaltante e allo stesso tempo paradossale: quella di Ermenegildo Rossi, Medaglia d’Oro al Merito Civile. È una storia vera ma sembra la trama di un film. Di quelle con l’eroe per caso, l’uomo giusto nel posto giusto. Prefazione a cura del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

Ermenegildo Rossi è uno steward dell’Alitalia. Il 24 aprile del 2011 è in servizio sul volo li linea AZ329 Parigi-Roma, una tratta di routine ma che all’improvviso si trasforma nel teatro di un tentativo di dirottamento ad opera di un terrorista armato di coltello. Rossi, un uomo normale dal cognome comune, protagonista di un’avventura eccezionale che avrebbe potuto concludersi in dramma. Un dramma che lui stesso ha sventato. Da lì in poi la vicenda cambia registro, da action esaltante assume tinte surreali, tra pastoie da grigia burocrazia e forse, segreti di Stato.

La trama dell’ottima narrazione di Emanuele Merlino ha tutti gli ingredienti della spy story ma è un fatto realmente accaduto in quei giorni caotici che anticipavano la Primavera Araba e la controversa caduta di Gheddafi. L’autore ne ricostruisce le dinamiche puntando felicemente su una cifra stilistica a metà strada tra il romanzo e la ricostruzione storica. Narrato in prima persona, le parole vengono mirabilmente impiegate come una cinepresa, il risultato è estremamente cinematografico. La cosa non deve sorprendere più di tanto, Merlino, autore teatrale e sceneggiatore di fumetti, trasferisce nella forma romanzo la struttura visuale dei linguaggi per immagini, il risultato è che più che leggere, si assiste.

Se lo stile asciutto ma elegante fa sì che la lettura sia incalzante e scorrevole, il racconto ha un retrogusto amaro: ciò che accade poi non ha nulla a che fare con la dimensione cinematografica se non per il realismo non “neo” ma perdurante della nostra burocrazia, per la quale premiare un eroe è un mero atto formale.

La prefazione a corredo di Un EROE Ermenegildo Rossi, quando il coraggio fece paura all’Italia, a firma dell’attuale Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dice” La storia di Ermenegildo Rossi è una di quelle che in altre Nazioni sarebbe stata celebrata, valorizzata per le giovani generazioni e avrebbe avuto la risonanza che merita. Purtroppo in Italia non è andata così. E per molto tempo lo straordinario atto di eroismo compiuto da Ermenegildo il 24 aprile 2011, grazie al quale fu possibile sventare il tentativo di dirottamento del volo Roma-Parigi con 135 passeggeri a bordo del kazako Valery Tolmachev è caduto nel dimenticatoio. “

Il perché ci sia voluto tanto tempo resta una pagina non scritta, il che concede spazio alle più svariate supposizioni, comprese talune a sfondo dietrologico, è tuttavia interessante constatare come da un lato ci sia grande enfasi verso supposti eroi civili come Greta e tale Carola, mentre verso personaggi tricolori che modificano realmente il corso della Storia, si mostri una sufficienza inspiegabile rispetto ai canonici parametri della riconoscenza.

In aggiunta al romanzo della vicenda che si legge tutto d’un fiato, il volume propone una interessantissima e toccante intervista che il protagonista ha rilasciato a Merlino, nonché un’accurata ricostruzione dell’attentatore. Il ritratto che ne offre rappresenta un uomo d’apparato, ben inserito nelle organizzazioni internazionali di cui fa parte ancora oggi.

Un EROE Ermenegildo Rossi, quando il coraggio fece paura all’Italia, edito da Eclettica (15€) è un testo che tanto per il suo valore letterario quanto per il suo significato simbolico, chiunque dovrebbe leggere e qualsiasi scuola e biblioteca dovrebbe adottare.

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