SOMMACCO LA SPEZIA DEL MOMENTO

In Libano e Siria, Turchia, Egitto il sommacco viene utilizzato per insaporire il pesce, si mette inoltre sul kebab iraniano e georgiano, arricchisce pane e riso ed è uno degli ingredienti del Fattoush, l’insalata tradizionale dell’Arabia e del Levante e il Maghreb.

La pianta del Sommacco è un arbusto/ piccolo albero ornamentale da cui si ricava una vernice e la spezia. Le sue foglie sono molto ricche di tannino e trementina mentre i frutti carnosi dal colore rosso-bruno opportunamente essiccati e triturati danno origine ad una delle spezie più utilizzate in Medio Oriente. In Italia è autoctona la Rhus coriaria, detta anche sommacco siciliano che è un arbusto dalle foglie lunghe che fiorisce tra maggio e agosto i cui frutti di color rosso-bruno sono velenosi se consumati freschi e crudi. In Sicilia venivano usate le foglie e la corteccia per tingere i capi e dargli sfumature che vanno dal nero all’ azzurro- verde al rosso e al giallo. Il Sommacco fa parte della famiglia delle Anacardiaceae, si trova bene insieme al timo e al sesamo e dà vita così al Zaatar, una miscela usata soprattutto in Libano, Turchia e Giordania per condire le carni. Qual è l’apporto aromatico di questa spezia? Un delicato sentore di limone e un sapore asprigno, piccantino e pungente che esalta le carni magre del pesce e del pollo e acuisce la sensazione di freschezza. Ottimo nelle insalate, sulla pasta con gamberi crudi come propone lo chef Daniele Lippi del ristorante una stella Michelin "Acquolina di Roma" è capace di dare quel tocco sprint di cui per esempio i gamberi hanno bisogno vista la loro grassezza e tendenza dolce al palato.

Questa spezia ha proprietà diuretiche e antibatteriche e antiinfiammatorie, purifica il sangue dalle tossine e tiene sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue. Abbassa il colesterolo ed è astringente ma il sommacco ha anche un’altra importante proprietà cioè un potere anti-age 73 volte superiore a quello della mela e ciò basta per inserirlo subito nella nostra dieta magari mescolandone un cucchiaino nella nostra tisana preferita.



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