L’odissea della Roma Lido

L’odissea della Roma-Lido, per quanto possa sembrare impossibile, è peggiorata! Eh sì, fino a 40 minuti di attesa, si 40 minuti vi sembra normale per un treno urbano? perché ricordiamolo, il X municipio è Roma! Questo avviene perché, oltre alle ben note carenze infrastrutturali si è aggiunta la diminuzione del numero di convogli (ne sono rimasti solo 3!!). Ebbene sì, alcuni convogli, avevano superato da lungo tempo la scadenza della manutenzione, l'idea di ATAC è stata di chiedere una proroga della scadenza (si potrebbe poi parlare di Sicurezza, ma lasciamo perdere), ma l'ente di controllo si è rifiutato di concedere un'ulteriore dilazione quindi alcuni convogli sono stati fermati in attesa di essere manutenuti. Io mi pongo una domanda: ma non si poteva invece fare una manutenzione a scadenza fermando un treno alla volta?!, vabbè domanda inutile, ormai i convogli sono fermi e amen, la soluzione che hanno trovato è ridurre le corse che quindi si fermano a lido centro, tagliando fuori ben tre fermate e una larga parte di Ostia nella Speranza che accorciando il percorso le corse durino meno, ed aumenti quindi la frequenza, portandola a 20 minuti (capito 20 minuti a corsa!?!) le restanti tratte saranno sostituite da BUS navetta.


Se si pensa che nel X municipio risiedono 231.220 persone, cioè se fosse un comune a se’ sarebbe la terza città del Lazio per numero di abitanti, si capisce che importanza può avere la tratta in questione, così come le altre vie di collegamento.

Vi rendete conto che vuol dire una corsa ogni 20 minuti? Come si viaggerà stipati? Menomale che dicono che il covid nei mezzi pubblici non c’è! Vi rendete conto, quanto aumenterà il tempo di viaggio facendo quelle 3 fermate con le, pur efficientissime, navette, fra semafori e compagnia cantante? Perché per fare i lavori alla strada ferrata e alla linea area non si è sfruttato tutto il tempo del lock down, perché non si è avviata la gara europea per i lavori di ristrutturazione e per l’acquisto dei nuovi convogli (tutti soldi già stanziati) perché ben due stazioni, Acila sud, quasi ultimata, e giardini di Roma, mai iniziata giacciono da anni senza che si avvisti nemmeno il movimento di una gru? Personalmente aggiungo, perché non far fare lo stadio della Roma e far pagare una nuova stazione e lo svincolo della via del mare agli americani? Infine perché una tratta così importante che corre interamente all’interno di un percorso urbano è in parte gestita dalla regione e in parte da ATAC cioè dal comune? Così da vivere un continuo scarica barile fra Zingaretti e la Raggi con l’aggiunta della presidente del Municipio (speriamo ormai per poco) che dice “non è mia competenza” e se ne lava le mani!


Io tutte queste riposte non le ho, so solo che la situazione è gravissima; così stavolta mi atteggio a fare la giornalista vera e giro queste domande ai miei riferimenti, Municipio, Comune e Regione e speriamo insieme di capirci qualcosa.


In un comunicato:

<<Ha del surreale la decisione di sopprimere ben tre fermate consecutive, tre stazioni che servono Ostia, proprio a partire dal giorno della riapertura delle scuole. Già fiaccata quotidianamente da inefficienza, disservizi, ritardi cronici e sovraffollamento, l’utenza della ferrovia Roma Lido con queste chiusure vede complicarsi di molto la propria giornata lavorativa e compromesso lo svolgimento delle attività personali. Peggio della carenza dei treni la soluzione scelta da Atac, quella delle navette sostitutive sicuramente insufficienti e strutturalmente inadeguate, che costringerà i pendolari di Ostia a viaggiare ammassati con conseguente rischio di esposizione al contagio Covid19. Altri disagi saranno provocati sul fronte della viabilità del popoloso quadrante ostiense e suo circondario, già oberato di traffico veicolare privato che inevitabilmente incrementerà. Per sollecitare un intervento della Regione Lazio è stata presentata una interrogazione al Presidente Zingaretti e agli assessori competenti, affinché si attivino per assicurare la continuità del servizio ed evitare nell’immediato la chiusura delle tre stazioni ferroviarie.>> Così in un comunicato Fabrizio Ghera capogruppo di Fdi alla Regione Lazio, Andrea de Priamo capogruppo di Fdi al Comune di Roma, Cristina Masi candidata alle elezioni per il Consiglio Comunale di Roma e consigliera di Fdi in X Municipio.


Ma voglio entrare più nello specifico, e a Maria Cristina, che attualmente è consigliere municipale chiedo: assodato il fatto che la metro Lido non è una competenza municipale, cosa deve fare il municipio per essere coinvolto nelle decisioni?

“La giunta municipale dev’essere parte attiva nella vicenda della Roma-lido, il municipio è la parte terminale della filiera, quella che meglio conosce e esigenze del territorio, bisogna battere i pugni per essere invitati a tavoli dove si prendono le decisioni”

Bene allora passiamo al comune e chiediamo ad Andrea De Priamo, “La prossima amministrazione capitolina si troverà in tema di trasporti pubblici una situazione drammatica, dovuta in primo luogo alla scelta che noi avevamo contestato, di portare Atac ad un concordato fallimentare che ha condotto a una serie di impedimenti e criticità. la Raggi ha accettato supinamente il passaggio della gestione da Atac alla Regione Lazio, mentre la Roma Lido vive un presente critico, con la tratta ridotta a una vera e propria mulattiera che vede i cittadini sottoposti a delle attese estenuanti; in questo senso sono necessari investimenti certi e veloci per l’ammodernamento della Roma-Lido al fine di farla diventare la tanta decantata linea E della metropolitana capitolina.”

Fabrizio Ghera in Regione ha presentato un’interrogazione che cito a seguire:

Oggetto: chiusura delle stazioni Stella Polare, Castel Fusano e Cristoforo Colombo della ferrovia Roma Lido. PREMESSO CHE - la ferrovia Roma Lido è notoriamente caratterizzata da gravi problemi di manutenzione e da molteplici disservizi; - a causa della mancanza di treni, Atac Spa, concessionaria della infrastruttura, ha comunicato che a far data dal 13 settembre 2021, le stazioni ostiensi di Stella Polare, Castel Fusano e Cristoforo Colombo saranno chiuse; - la decisione assunta ha quindi l’effetto di determinare una grave riduzione del servizio di trasporto pubblico che non terminerà la propria corsa al capolinea di Cristoforo Colombo ma si interromperà alla stazione Lido-Centro con la conseguenza di privare un quadrante popoloso della Città di una infrastruttura essenziale per gli spostamenti; - in tale contesto, sono stati ipotizzati servizi sostitutivi con delle navette che evidentemente oltre a non costituire una valida alternativa rischiano di causare problemi in termini di assembramenti e, quindi, di esporre gli utenti al rischio di contagio in una fase ancora delicata dal punto di vista sanitario; - tale decisione, se confermata, avrebbe quindi la conseguenza di cagionare un grave danno ai residenti che si avvalgono del servizio per ragioni di lavoro o di studio, di aggravare inevitabilmente il traffico locale oltre che di esporre gli utenti al rischio di contagio; - inoltre, tale decisione è destinata ad aggravare un servizio già precario alla luce delle condizioni in cui sono costretti a viaggiare gli utenti della Roma-Lido costretti loro malgrado a subire continui disservizi; Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto consigliere regionale INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE E L’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI E ALLA MOBILITÀ PER SAPERE quali provvedimenti urgenti intendano assumere per assicurare la continuità del servizio di trasporto pubblica collettivo sulla Linea Roma Lido ed al fine di scongiurare nell’immediato la chiusura delle tre stazioni ferroviarie. Roma, li 7 settembre 2021.


Stay tuned

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