LBA UnipolSai 4^ andata 2022-23: Virtus Segafredo Bologna travolge Nutribullet Treviso Basket

LBA UnipolSai 4^ andata 2022-23: basta un quarto alla Virtus Segafredo Bologna per avere la meglio su una rassegnata Nutribullet Treviso

Bologna, 23 ottobre 2022 – Dopo la nefasta doppia trasferta europea a Kaunas e Belgrado la Segafredo doveva togliersi un po’ di tossine, e la Treviso Basket di questa sera si è dimostrata lo sparring partner ideale.

Senza Hackett, fermato per un attacco influenzale, la Virtus è partita con Mannion e Teodosic, con quest’ultimo che aveva la voglia di giocare pari o inferiore a quella che ha un minatore del Sulcis quando deve picconare la montagna, ma ciò non gli ha impedito di dispensare un paio di assist dei suoi.

Troppo è stato il divario, fisico, tecnico, di intensità, questa sera, per poter trarre troppi spunti, se non che se questa Virtus non viene aggredita non ti lascia spazio, 26 canestri su 38 nascono da assist, 132 a 54 la valutazione, 6 uomini in doppia cifra quasi il 65% nel tiro da due punti ed il 50% nel tiro da tre. Purtroppo per la Nutribullet le cifre sono impietose dimostrando che questa sera la partita non è mai iniziata e, purtroppo per la squadra della Marca, in campo si sono visti due soli giocatori idonei a giocare nella massima serie, i soliti Banks e Sokolowski, troppo poco.

Il -9 di fine primo tempo non inganni, non c’è mai stata l’impressione che i ragazzi di coach Nicola potessero mai impensierire questa Segafredo, ma la cosa che lascia perplessi è che non si è visto neanche lo spirito di chi vuole provare a fare lo sgambetto ad una grande, quel giocare senza pressione che ogni tanto fa rendere i giocatori anche più del loro reale valore, al contrario si è vista una squadra quasi abulica, dall’encefalogramma piatto, senza mordente (scusate il gioco di parole), presentatasi al Paladozza come un agnello sacrificale, e non è un bel segno in ottica salvezza.

La Virtus è attesa dalla proibitiva trasferta di giovedì 27/10 a casa del Real Madrid vicecampione d’Europa con il probabile rientro di Shengelia, ma si dovranno valutare le condizioni di Cordinier ed Hackett, per poi affrontare sabato 29 la Dinamo Sassari in terra di Sardegna. Stasera si sono viste alcune cose apprezzabili, ma la fisicità dei blancos non è minimamente paragonabile a quella che ha dovuto affrontare questa sera.


Parziali: 24-11; 20-22; 29-21; 24-17


Pagelle:


Segafredo

Nico Mannion 7: buona prova, spinge spesso sull’ acceleratore e contro il burro trevigiano si diverte.

Marco Belinelli 6,5: non trova il canestro da tre, ma si diverte a cercare i compagni, sembra un po’ più reattivo delle ultime uscite.

Alessandro Pajola 5,5: non sono le sue partite queste, dove non c’è pathos oda sbucciarsi le ginocchia. Deve diventare più pericoloso.

Ismael Bako 6,5: si prende qualche rimbrotto da Scariolo per chiusure un po’ approssimative, ma a rimbalzo si fa sentire.

Michele Ruzzier n.g.: 2 minuti in pieno garbage time.

Iffe Lundberg 6,5: come spesso gli capita infila un primo tempo dove deve trovare ritmo e posizione e si scatena nella ripresa, si conferma ottimo rimbalzista.

Leo Menalo n.e. non punitivo, era in panchina solo per fare numero.

Jordan MICKEY 7,5: quasi perfetto, 22 di valutazione in 21 minuti con un +/- di +24.

Gora Camara 7: gioca 8 minuti, ma stavolta li mette a frutto, si fa trovare pronto.

Kyle Weems 6,5: partita seria, senza fronzoli e precisa in attacco, è ancora un po’ indietro nella fase difensiva, ma arriverà.

Semi Ojeleye 6,5: parte bene, è il top-scorer Virtus nel primo tempo e gioca solo 3 minuti nel secondo tempo, misteri delle rotazioni.

Milos Teodosic 6: la sufficienza è di stima, parte con un paio di assist, ci mette anche le sue solite palle perse e non tira bene, però alla fine chiude con 5 assist e mette benzina nel motore, bene così.


Nutribullet

Adrian Banks 5,5: è praticamente l’unico su cui i virtussini devono concentrarsi e fa quello che può. Mezzo voto in meno per la sceneggiata a fine secondo quarto quando esagera le conseguenze di un colpo di Ojeley stramazzando al suolo come un Rudy Fernandez qualunque.

Iroegbu Ike 4,5: non è una guardia, non è un playmaker, come Diogene cercava l’uomo lui cerca un ruolo, sarà meglio per Treviso che faccia in fretta.

Alvise Sarto n.e.

Alessandro Zanelli 5: la brutta copia del giocatore visto a Brindisi. Ha perso anche la sua faccia tosta.

Mikk Jurkatamm 5,5: l’ex di turno non ha lasciato troppo il segno. I fondamentali ci sono, i movimenti anche, ma è troppo leggero ed il campionato estone è un po’ diverso dalla Lba.

Enrico Vettori n.e.

Paulius Sorokas 5: sembra il fratello scarso e timido di quello che la scorsa stagione ha contribuito in modo sostanziale alla salvezza di Varese, sembra che il suo giocare in pick & pop a Treviso non lo conoscano.

Leonardo Faggian 6: gioca sette lunghi minuti a partita già finita da un pezzo, almeno mette una bomba.

Derek Cooke 5: non è piccolo, e salta anche abbastanza, ma è una delle cose più scoordinate e legnose abbia visto su un campo da basket negli ultimi anni.

Mikael Jantunen 5: in un sistema più veloce potrebbe avere un senso, ma utilizzato così è troppo leggero, stasera è rimbalzato via ad ogni contatto.

Michal Sokolowski 6: ci prova, lotta, fa anche a sportellate, ma è troppo solo.

Alessandro Simioni 6: viene mandato in campo a partita già decisa, ma almeno prova a farsi sentire.


tromba

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