Michetti (chi??)

Aggiornamento: 30 ago 2021


Succede che durante un’infinita pandemia, prima o poi si vada anche a votare, per carità solo le amministrative, le politiche ce le sogniamo continuando a vedere governi appiccicati con lo sputo pur di non andare alle elezioni, ora poi c’è pure il semestre bianco, quindi non se ne parla proprio, ma le amministrative quelle si, le hanno spostate da giugno ad ottobre con uno strano tempismo, visto che di norma le infezioni in autunno hanno una ripresa, mentre in estate si spengono, comunque vabbè, ci tocca sta campagna elettorale con il sol leone.

Dunque il 3 e 4 ottobre pv (finalmente una data) si vota in 1162 comuni e per le Regionali in Calabria, fra i comuni ci sono città importantissime come Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli, c’è anche un elezione suppletiva a Roma per un seggio in parlamento per il quale sarà pare, candidato, Luca Palamara, si proprio quel Palamara del caso Palamara, pare che in questo folle momento storico accade che un magistrato inquisito per aver cercato (direi anche riuscito) di influenzare la politica, si possa candidare in parlamento, ma di questo parleremo un’altra volta; voglio invece palare di Roma.

A Roma da mesi, ufficialmente è stato il primo, si candida per la poltrona di Sindaco Carlo Calenda, Leader di Azione inviso al PD più che a gli altri; poi c’è la disastrosa sindaco uscente Virginia Raggi, uno sbiadito Roberto Gualtieri già ministro e molti altri: Micaela Quintavalle per il partito comunista di Rizzo, Fabiola Cenciotti Popolo della famiglia, Margherita Corrado ex 5 stelle, Monica Lozzi altra ex 5 stelle e presidente del VII municipio, Fabrizio Marazzo partito LGBTQ+ (si non l’ho capito nemmeno io che vuol dire!), Andrea Bernaudo Liberisti Italiani, Rosario Trefiletti Italia dei valori, Paolo Berdini Rifondazione comunista; in questo variegato quadro il centro destra, dopo lunghe e travagliate consultazioni, a tirato fuori l’asso dalla manica: Enrico Michetti, avvocato specializzato in diritto amministrativo in ticket con la più nota al mainstream, Simonetta Matone.

Appunto il commento di molti è stato “Michetti Chi?” ed questo che mi piacerebbe spiegare.

Io, questa domanda non l’ha fatta, sono un’assidua ascoltatrice di Radio Radio, dove Michetti tiene una rubrica e dove viene spesso interpellato dall’ottimo Fabio Duranti, riguardo a questioni di legittimità come obbligo di mascherina all’aperto, numero massimo di invitati a casa ecc (lo vedete che alla fine la pandemia c’entra sempre).

Dunque apprezzando moltissimo le posizioni di Enrico Michetti, quando il suo nome ha cominciato a circolare ero super contenta, ma sinceramente ci speravo poco, possibile che scegliessero proprio il candidato sindaco che piaceva a me? Anche se io sono sempre stata dell’idea che il candidato Sindaco dovesse essere un politico, non mi piace l’idea che di questi tempi essere un politico sia un difetto, anzi credo che sia necessario ridare centralità alla politica, ma un profilo del genere mi sembra comunque il migliore possibile.

Quello che voglio raccontarvi non è il suo curriculum, che pure va segnalato:

Avvocato, cavaliere del lavoro, Presidente della Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana, Docente di “Diritto pubblico e dell’innovazione amministrativa” e molto altro, 18 pagine di curriculum che non intendo riportare, tanto che ha delle enormi competenze amministrative lo abbiamo capito tutti, persino i grillini che tentano di farlo passare per incompetente, Giorgia Meloni dice di lui che per i comuni è come Mr Wolf, il problem solving di Tarantino.

Vorrei più di tutto raccontarvi della a persona, e questo per me comincia dal vivo (nei video di Radio Radio traspare comunque il suo approccio), il giorno in cui insieme al coordinamento del X municipio, dobbiamo organizzare la sua prima visita ufficiale sul territorio, già perché oltre che per il sindaco e il comune si vota anche nei municipi (Roma ne ha 15), il X è un municipio particolare, comprende Ostia, Acilia, Ostia antica, Infernetto, Dragona, Axa/Palocco, zone della città molto lontane dal centro, a ostia c’è persino il mare, ci sono molti Romani che non sanno che queste zone facciano parte di Roma a tutti gli effetti, quindi uno dei primi problemi di questo municipio sono i collegamenti con il resto della città; per questo prendiamo insieme la decisione di far fare a Michetti una “breve gita” con la Roma-Lido la ferrovia che congiunge Ostia con il resto di Roma, per gli ostiensi “il trenino”. Quindi in un caldo pomeriggio di Agosto ci incontriamo alla stazione di Ostia antica, dove il trenino passa ogni 30 minuti, tanto per farsi subito un bel tuffo nella realtà dei disastrosi collegamenti con il lido.

Fatte le presentazioni (me lo aspettavo più basso e più grasso), sorride è cordiale si sottopone all’odissea del “trenino”, ci fa mille domande, che capienza hanno le carrozze, quante sono ogni convoglio, la frequenza. I‘intrigo di competenze fra regione e comune e altro, sorride, ascolta fa commenti; il suo modo di lavorare è proprio questo, ascolta si informa, valuta la questione cerca di trovare il modo di risolverla.

Scendiamo a Lido-centro e ci dirigiamo a passo svelto verso Piazza Anco Marzio, sulla strada mostriamo il degrado diffuso, la bellezza del palazzo del Municipio e arriviamo in piazza dove qualche amico ci aspetta per conoscerlo, da lì ci dirigiamo ad illustrare lo scempio della pista e finalmente il pontile e il mare, di nuovo si sottopone con cordialità al rito delle foto (anche con la sottoscritta) e poi di nuovo in piazza a conoscere i commercianti, la visita finisce al bar Sisto dove tutti insieme ci prendiamo qualcosa di fresco e scambiamo due chiacchiere.

Quello che io ho conosciuto quel pomeriggio è un uomo gentile con uno sguardo brillante e attento, un uomo di pace, non per perché non sia capace di fare la guerra, ma anzi proprio per la consapevolezza della sua superiorità, a questo è dovuta quella che molti hanno considerato un a gaffe, il suo abbandono di un dibattito fra candidati, non ama le polemiche inutili, ma il confronto serio sui temi. È un uomo del fare, pronto ad un dibattito nel quale si possano confrontare le idee diverse, nel quale ci si arricchisca a vicenda, la sua idea è che a Roma si è fatta troppa guerra perdendo di vista il bene comune e sostiene dalla sua prima intervista che la cosa che serve più di tutto a Roma è “pacificare”.

È un uomo che conosce la pubblica amministrazione e la rispetta, sa che per aiutare l'imprenditoria questa deve essere snella ed efficiente, ma che questa guerra fra pubblico e privato non ha aiutato nessuna delle parti e per questo serve un dialogo, una visione dell’amministrazione che non sia ostativa. È sua intenzione ridare slancio al commercio, ma soprattutto di cambiare il paradigma smettendo di considerare i commercianti come meri speculatori, ma come produttori di ricchezza il suo intento è collaborativo, al servizio di chi crea lavoro, occupazione, servizi.

Ha dichiarato che terrà la delega al turismo se diventerà sindaco, il che sottolinea l'importanza che dà a questo settore. Inoltre su un argomento al me molto caro (ma che dovrebbe essere caro a tutti) come la gestione dei rifiuti ha dichiarato “Roma ha necessità di realizzare gli impianti per riutilizzo, riuso e riciclo Il rifiuto deve diventare ricchezza. Gli impianti devono essere pianificati all’interno della dialettica Campidoglio-area metropolitana in maniera omogenea, compatibile con la qualità e la quantità dei rifiuti che si producono. Il rifiuto si smaltisce nel luogo dove si produce, è una regola di civiltà”.

Infine è un uomo che ama Roma, si vede che è vero quando lo dice, soprattutto l’antica Roma, molti lo prendono in giro perché la cita spesso, ma io penso che si può andare avanti solo se si ha coscienza delle proprie radici.

Per quel che può valere io sono d’accordo con lui: ci vuole pace e buon governo della città, perché in questi anni Roma non è stata mal governata, ma non governata affatto e credo che ce la farà, i sondaggi lo danno vincente e io vedo che tanta gente vuole tornare a vivere e vuole farlo in una città che non renda tutto più complicato. Nella più bella città del mondo.

Così ad ottobre quando ci diranno Michetti chi? Potremmo rispondere Michetti il sindaco di Roma!


Stay tuned

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