Il San Paolo diventa Stadio Diego Armando Maradona, l'omaggio dei napoletani

Aggiornato il: gen 15


Il nome del più grande giocatore di tutti i tempi, se mai ce ne fosse bisogno, è legato ormai a Napoli per sempre, perché il palcoscenico che lo ha visto danzare e disegnare sulla umida tela verde ghirigori e lampi di puro genio calcistico, porterà il suo nome e persino gli Dei, lassù, leggeranno in caratteri cubitali, ogni volta che gli azzurri scenderanno in campo, che quello è lo stadio Diego Armando Maradona.


Settimana intensa quella appena passata che si concluderà oggi alle 18.00 con la sfida in terra calabra, contro il Crotone.


La partita si preannuncia ostica ma le sensazioni sono positive, perché gli uomini di Gattuso stanno attraversando un buon periodo di forma e dopo aver strapazzato la Roma, hanno disputato una buona partita in Olanda con l’AZ’67 Alkmar.


Ancora in gol Mertens con Ospina a salvare il risultato parando un rigore al 59° in una partita giocata bene nel primo tempo e con una ripresa giocata con pigrizia, che ha fatto correre qualche rischio di troppo agli azzurri.


Salvo grasse sorprese, il passaggio ai sedicesimi è ad un passo.


A Crotone non ci sarà Osimhen, grande rivelazione della stagione e vi saranno molti cambi, almeno cinque, rispetto alla partita di giovedì in Europa League, per poter tirare il fiato con un turn over che Gattuso si può permettere vista la rosa messa a disposizione del presidentissimo De Laurentis. La settimana prossima sarà cruciale, perché giovedì toccherà alla Real Sociedad (partita da vincere per assicurarsi il primo posto in EL), la domenica vedrà gli azzurri ospitare la Sampdoria (partita da vincere per rimanere nei piani alti della classifica) e affrontare poi col morale alle stelle un doppio confronto da far rizzare i peli sulla schiena: le due trasferte a Milano con l’Inter (mercoledì 16 dicembre ore 20.45) e a Roma con la Lazio (domenica 20 dicembre alle 20.45).


Saranno due test probanti ma il Napoli quest’anno è forte e lo sa, Gattuso vede il frutto del suo lavoro, Maradona assisterà alle partite della sua squadra e farà il tifo, come è sempre stato suo costume.


E chissà, facendo attenzione, tra tante voci, magari udiremo anche la sua, da lassù, e lo vedremo cantare facendo roteare una sciarpa del suo Napoli.

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