Condannato Claudio Foti, lo psicoterapeuta di Bibbiano

È stato condannato a quattro anni Claudio Foti, lo psicoterapeuta a capo del noto studio di cura torinese "Hansel e Gretel", nel rito abbreviato per la vicenda degli affidi illeciti di Bibbiano e della Val d'Enza. La procura aveva avanzato la richiesta di sei anni per abuso d'ufficio, frode processuale e lesioni gravissime: tale ipotesi di reato era stato formulata per la presunta alterazione psichica di una paziente. E' stato prosciolto dall'accusa di frode.

Il giudice è ricorso alla formula "perché il fatto non costituisce reato da un'ipotesi di frode processuale". Il gup ha condannato lo psicoterapeuta al risarcimento danni alle parti civili, tra cui i genitori di quattro minorenni,Unione Val d'Enza, Ausl di Reggio Emilia, associazione Gens Nova, Regione Emilia-Romagna, ministero della Giustizia.


Il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti è stato rinviato a giudizio per abuso d'ufficio, ma prosciolto dalle altre contestazioni, e in particolare dalle accuse di falso. Lo ha deciso il gup di Reggio Emilia. Il processo dovrà verificare se sia stata commessa qualche illegittimità amministrativa nell'affidamento dell'appalto riguardante il servizio terapeutico di cura dei minori da parte dell'Unione dei Comuni. L'avvocato Giovanni Tarquini commenta: "La sua posizione è stata ulteriormente alleggerita".

Rinviati a giudizio anche diversi operatori sociali e professionisti che, secondo l'indagine denominata "Angeli e demoni", avviata oltre due anni fa ed emersa nel giugno 2019, avrebbero attestato falsamente abusi sessuali e altre circostanze per togliere i minori ai genitori.


Parole di biasimo sono state espresse dall’opposizione: "La condanna di Claudio Foti certifica il dramma dei bambini di Bibbiano - quello degli affidi e delle case-famiglia - che Fratelli d'Italia ha sempre denunciato e sul quale abbiamo chiesto, sin dall'inizio, verità e giustizia. Il rinvio a giudizio di 17 persone e la condanna del dott. Foti - lo psicoterapeuta titolare dello studio “Hansel&Gretel” coinvolto nella vicenda degli affidi illeciti della Val d'Enza - che lo vede escluso dall'esercizio dell'attività di psicoterapeuta per i prossimi 2 anni con l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, è una notizia che conferma l'esistenza di un sistema malato e perverso che necessitava di essere sradicato. L'arrivo di tale prima condanna rappresenta un segnale forte che di certo non sanerà le ferite inferte a intere famiglie dal 'Sistema Bibbiano', ma che certamente darà un segnale sulla necessità di interventi normativi incisivi e puntuali per far sì che quello degli affidi non resti un cono d'ombra ignorato dallo Stato. Il superiore interesse del minore, il suo diritto a crescere in un ambiente sano e senza subire soprusi, non può essere garantito senza condurre un approfondito e serio monitoraggio sul sistema degli affidi. Nessuno restituirà a quei bambini e alle loro famiglie la serenità che gli è stata tolta, ma è dovere del Parlamento far sì che quanto accaduto a loro non possa più accadere in futuro. Fratelli d'Italia continuerà a tenere alta l'attenzione sui futuri sviluppi e sugli interventi che verranno messi in atto per regolare il sistema degli affidi e delle case-famiglia" il commento del deputato Maria Teresa Bellucci, capogruppo per Fratelli d'Italia in Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati.

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