Eletti e reietti

Ci siamo, Mario Draghi si è dimesso!

Chi vi scrive ne è felice, vero, magari ne verrà uno peggiore, vero, in fondo il presidente del consiglio in Italia è solo il front desk di interessi economici spesso non nazionali, vero tutto, ma almeno ci siamo tolti di mezzo quel ghigno quasi satanico, quella prosopopea da primo della classe che non è abituato ad essere contraddetto e insieme a lui, le sue metafore da quinta elementare, “il presidente del consiglio più sopravvalutato di tutti i tempi” lascia lo spread a 300, una grave crisi energetica (in inverno ne vedremo delle belle), lascia o scappa? Si perché questo bel personaggio non è mai stato sfiduciato, i numeri in parlamento lo hanno sempre sostenuto, ma lui no, lui ha studiato al Massimo, non all’alberghiero di Massa Lubrense (cit.) e vuole un plebiscito, lo pretende, così insulta uno per uno tutti gli schieramenti, ricorda che dobbiamo occuparci dei balneari e dei taxi, cosa c’entri questo con un governo di emergenza nazionale non ci è dato di sapere, devono votare la fiducia al decreto aiuti per il bene degli italiani, che glielo chiedono in massa (4 gatti davanti a boutique di Luis Vuitton).omette di spiegare a chi lo acclama che nel decreto aiuti c’hanno infilato il termovalorizzatore, non c’entra con il decreto, è un mezzuccio da prima repubblica non da “governo dei migliori”, ma l’inceneritore si deve fare perché lo hanno deciso lui e Gualtieri e lui e lui e voi non siete…


Il povero Giuseppi era anche disponibile a votare il decreto articolo per articolo, ma lui vuole la fiducia, vuole che gli si giuri fedeltà, o forse cerca una scusa per scappare, perché davvero non sa più come fare convincere tutti di essere bravissimo visto che i risultati sono sotto gli occhi di tutti, non solo la benzina, ma anche il cibo ha i prezzi alle stelle, l’energia non ne parliamo proprio, nessun passo fatto sulla pandemia, tanto che si parla ancora di mascherine a scuole e non un euro del PNRR sull’aerazione meccanica, certo se ti tieni Speranza alla sanità!

A questo punto, dopo aver detto in tutti i modi che, votare era il male assoluto, persino Mattarella, si convince e fissa la data delle elezioni; anche qui a pensar male si fa peccato ma , dal non si può votare a votiamo il 25 settembre il passo è davvero troppo breve, si sarebbe potuto votare fino al 2 ottobre e una settima in più sarebbe stata manna dal cielo, non solo per chi deve fare una campagna elettorale in una delle estati più calde degli ultimi vent’anni; ma anche per tutte quelle forze “antisistema” per esempio italexit che hanno bisogno di tempo per raccogliere le firme.


Fatto sta che si vota, la campagna elettorale inizia subito, forse era iniziata anche prima, e subito ci si divide in due fazioni: “le vedove di Draghi” e “quelli che è colpa loro” Enrico letta parla di “giorno più lungo” del resto la Stampa apre intitolando “VERGOGNA”, nasce una nuova parola d’ordine “agenda Draghi” Enrico la fa sua, ma se la litiga con Renzi e Calenda, che dichiarano che se vinceranno faranno fare a SuperMario il presidente del consiglio anche se lui non vuole!!! ma niente malgrado le intuizioni geniali della sinistra i sondaggi continuano a dare Fratelli d’Italia come primo partito, non sia mai!!! Ecco quindi che scatta la macchina del fango il pericolo fascista sventolato come al solito in prossimità del voto, diventa di nuovo l’unico argomento di una sinistra già povera di contenuti, così staccata dalla realtà, che mentre la gente non ha soldi per arrivare a fine mese, pensa alla legalizzazione della cannabis.


Ma la campagna elettorale, seppur breve è ancora lunga, a gli attacchi sono appena iniziati.

Giorgia Meloni dichiara di essere pronta, e noi ci crediamo, la narrazione che gli unici in grado di governare siano a sinistra è una scemenza, nemmeno che in Fratelli d’Italia non ci sia una classe dirigente, ci sono amministratori comunali e regionali, deputati e senatori gente che fa politica da sempre, non bibitari.

Per il prossimo autunno i virology stanno affilando le unghie, si spera che una vittoria del centro destra ci porti ad una più sapiente gestione della pandemia infinita, chi scrive non è più disposta a rinunciare ad i propri diritti in virtù di un inesistente contenimento del contagio; la coalizione a riguardo ha posizioni disparate ma ci rassicura l’uscita dei pasdaran del GP: Renzulli, Brunetta, Gelmini; ad un Talk show Claudia Fusani dichiarava “c’è una destra seria quella per l’agenda Draghi, e una destra becera di gente che non vuole il GP, queste cose gli Italiani non le vogliono più vedere!” quale sia il motivo per cui Claudia Fusani pensi di sapere cosa vogliono gli Italiani ci è ignoto, in barba al 70% (dicono i sondaggio) di Italiani che di agenda Draghi non vogliono nemmeno sentire parlare.

Piace invece ai commentatori, l’atlantismo di Giorgia, corre l’obbligo di ricordare che Fratelli d’Italia, pur essendo l’unico partito all’opposizione, ha sempre votato in favore del sostegno all’Ucraina, scatenando più di qualche mal di pancia nel suo elettorato, non si può quindi certo parlare di atlantismo di convenienza, la Meloni si schiera in difesa della sovranità nazionale dell’Ucraina (una sorta di sovranismo atlantista) e lancia un opa sulla futura ricostruzione a difesa dell’economia Italiana; nemmeno il suo atlantismo però (che non è pedissequamente di retroguardia come è storicamente quello di matrice post DC e post PC), ha impedito ai giornali internazionali di allertare gli Italiani sul pericolo che rappresenterebbe un governo di destra, trattamento che era stato riservato anche a Berlusconi e a Salvini; il fatto che i poteri mondiali siano così contrari ad un governo non PD dovrebbe dare a mio parere la spinta NON votare PD.

Per completare il quadro Antonio Capranica, smesse le vesti del biografo delle Royal House, e indossate quelle del commentatore, dagli schermi di rete 4 ci delizia ci la sua lezione sulla costituzione e sulla legge elettorale, “il dibattito sulla premiership è inutile” dice “la nostra è una repubblica parlamentare l’incarico lo dà il presidente della repubblica, quella che esce dalle urne è solo un’indicazione circa il partito che ha preso più voti, se Giorgia Meloni, non stravince il presidente della Repubblica potrebbe dare l’incarico ad altri!” cioè Capranica ci sta dicendo che laddove alla sinistra è concesso di arrivare ultima e governare, alla destra serve STRAVINCERE????

Come dire vi facciamo votare per divertirvi, magari per avere un’indicazione di massima, ma poi decidono quelli bravi!!! Il che per altro ci ricorda quanto fosse importante l’elezione del presidente!


Chi scrive crede che semmai dovesse verificarsi un fatto simile, un popolo degno dovrebbe andare sotto al parlamento, segnaliamo in ogni caso che gli ultimi sondaggi you trend dicono che ci sono vari scenari possibili ma in ognuno di questi, la Melo, i stravincerà… se ne facciano una ragione.


La campagna elettorale è appena iniziata e ne vedremo delle belle, un assaggio è la foto allusoria di Giorgia (manco poco) che i sacerdoti del politicamente corretto a corrente alternata, di Repubblica sbattono in prima pagina, non ci dilungheremo in una lezioncina sulla differenza fra democrazia e oligarchia (magari la prossima volta), ma si rende evidente la separazione fra gli “eletti” come Mario Draghi e i “reietti” come Giorgia Meloni, voi da che parte state?

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