Il ritorno di Jocelyn

Aggiornamento: 7 gen


Il regista, autore e conduttore televisivo franco-tunisino Jocelyn Hattab, universalmente noto come Jocelyn, amato protagonista della televisione italiana degli anni 80-90 (ricordiamo, tra gli altri, Discoring, Caccia al tesoro, Il milionario, Caccia all’uomo, Domenica In) torna in Italia con la regia e l’adattamento (realizzati a quattro mani con la moglie, giornalista e scrittrice, Alessandra Chianese Hattab) esuberante ed ironico della commedia Xanax di Angelo Longoni, in scena al teatro delle Muse di Roma dal 14 al 17 ottobre, protagonisti Martina Marone e Mattia Cirelli.

Per Jocelyn, residente a Montecarlo, il teatro è il suo primo amore; il suo è dunque un “ritorno alle origini a tutto tondo”, nel Paese che lo ha accolto e gli ha dato tanto artisticamente ed umanamente.

Questa la sua dichiarazione entusiasta: “Eravamo in pieno lockdown, chiusi nella nostra casa nel Principato di Monaco, quando Martina e Mattia ci hanno raggiunti telefonicamente per chiederci di aiutarli a realizzare lo spettacolo. Alessandra, che era in scena al teatro delle Muse fino a poco prima della pandemia, ha iniziato subito a fare il piano di lavoro fissando date, prove, e le ho chiesto di pensare a un adattamento del testo (dato che il mio italiano non è proprio perfetto), mentre io mi occupavo degli aspetti tecnici per le prove, delle note di regia, della possibile scenografia. È stato un bel lavoro di squadra, nonostante noi fossimo a Monaco e gli attori a Roma. Abbiamo lavorato in smartworking usando il tempo del contenimento per realizzare qualcosa di bello e divertente, per regalare una pausa di svago e riflessione al pubblico che ci verrà a trovare al Teatro delle Muse”.

Il testo di Angelo Longoni è una riflessione, sotto forma di commedia, sull’isolamento coatto che porta alla scoperta ed alla rivelazione di sé: Daniele e Laura si incrociano casualmente in un ascensore, che resterà bloccato per 50 ore, costringendo i due protagonisti a sopravvivere in una situazione estrema ed a scoprire una versione nuova di se stessi. Con la sua eleganza eclettica e la sua ironia, Jocelyn aggiunge il suo stile al testo, riadattandolo al tempo del Covid ed arricchendolo di spunti comici, laddove la risata è sempre accompagnata da una riflessione profonda, mai banale e a volte commovente. Daniele e Laura rappresentano un po’ tutte le persone che in questi due anni di chiusure, con la preoccupazione di gestire il tempo che non passava mai, privati della libertà e con un’ansia ipocondriaca crescente, sono riuscite ad analizzare e rivalutare le proprie vite, anche grazie a questo stop forzato che ha fermato il tempo.


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