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"NON DIRLO AD ALTA VOCE", Dall' 11 al 15 marzo al TEATRO TRASTEVERE

Dicembre 1899


Non dirlo ad alta voce

PEPPE, ORESTE e COSIMO sopravvivono in una Roma oscura e misteriosa. Il '900 è ormai alle porte, carico di nuove speranze, ma anche di vecchie paure. L'emblema di questi tempi incerti è BARTOLO, "Er Più de Roma", l'ultimo guascone di un secolo ormai al tramonto; un'ombra che tesse le trame e le scompiglia a suo piacimento.


Peppe ha un sogno che brucia dentro. Ma sognare è un lusso che in pochi possono permettersi. Parlarne, dunque? O tacerne? Il destino è sempre dietro l'angolo, pronto ad origliare i nostri segreti più nascosti, perciò un vecchio “detto” Romano raccomanda di "non dire ad alta voce i propri desideri" – "non dicere ille secrita a bboce".


“Non dirlo ad alta voce” è il primo capitolo che comporrà la Trilogia della Miseria. La commedia è un inno alla scanzonata malinconia di una vita semplice. I "miserabili" interpreti di queste vicende, pur sporchi di terra e sangue, si infilano, quasi a forza, sotto le calde coperte della fiaba. Tutti hanno il diritto di sperare in un altro finale. Anche loro. Il respiro dell'opera, seppur ambientato in un'epoca ormai lontana, è più che mai attuale. La domanda che ognuno dei protagonisti si chiede è: è possibile sognare? Si può aspirare a qualcosa di migliore rispetto al proprio stato di vita, o il destino è già scritto e ineluttabile? Dietro al coraggio di superare le paure, si nascondono le storie più belle.


TEATRO TRASTEVERE

Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma

Biglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00

-prevista tessera associativa-

giorni feriali ore 21, festivi ore 17:30

Prenotazioni: 06 5814004 - 328 3546847

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