“Cultura, turismo, rilancio del Made in Italy”... intervistiamo Marco Scurria di FdI

Aggiornamento: 17 ott

“Peppa Pig e Pausini? La sinistra sa sempre qual è il bene assoluto.” E su Di Maio dice che...


Botta e risposta ad ampio spettro con Marco Scurria, figura storica del terso settore e ora candidato di FdI. Dall’operato di Di Maio alla crisi ucraina, il ruolo italiano sulla scena internazionale e la crisi economica interna.

Italia atlantista, Italia sovranista, può chiarire la posizione di FdI?

Non sopporto molto le etichette, sovranisti, populisti, atlantisti, io so solo che nel proprio programma elettorale e nell’azione di governo futura, FdI punterà a rendere l’Italia una nazione finalmente all’altezza della sua storia e identità nel consesso europeo e mondiale. Questo significa mantenere fede ai propri impegni di alleati all’interno della NATO soprattutto in un momento come questo così difficile in politica estera vista l’aggressione russa all’Ucraina e mantenere all’interno dell’Europa e del Mediterraneo la propria fedeltà alla storia e ai valori occidentali. Per il resto, quindi sul fronte della politica interna e estera l’Italia sarà una nazione sovrana, libera si scegliere il proprio desino per quelli che sono i nostri obiettivi di gestione interna e internazionale


Lei è stato membro della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, il suo punto di vista sull’attuale governo europeo

Ma, il governo attuale dell’Unione Europa è un governo che forse sull’Ucraina ha fatto per la prima volta dei segnali di vita per il resto sembra ancora molto legato a degli interessi di alcune nazioni più che a un interesse generale europeo. Quello che dovremo fare se vogliamo che l’Europa abbia un posto e un ruolo importante nello scenario mondiale è superare gli egoismi di alcune nazioni per costruire un interesse europeo nel mondo


Da Peppa Pig a Laura Pausini, l’omologazione di pensiero fa sì che tutto diventi scontro politico, come si esce da questo cortocircuito?

Queste polemiche, Peppa pig, laura Pausini sono fatte sempre da una sola parte politica. Da una parte che deicide che quello che ciò che la stessa pensa, vale a dire la sinistra, sia il bene assoluto, e tutto ciò che gli altri pensano automaticamente sia sbagliato. SI supera cercando di far capire alla sinistra che la democrazia è un’altra cosa che ognuno ha legittimamente le proprie opinioni ma può capitare di pensarla diversamente e se uno pensa cose diverse dalla sinistra non è detto che sia l’inferno etico e il male assoluto, anzi forse la storia ha anche dimostrato negli ultimi dieci anni che vista come è ridotta l’Italia, che quando hanno governato le idee di centro sinistra non abbiamo proprio fatto una gran figura


Da uomo delle istituzioni che ha rappresentato l’Italia all’estero, che giudizio ha dell’operato del Ministro Di Maio

Purtroppo mi è impossibile dare un giudizio su Di Maio ministro degli Esteri. Per dare un giudizio occorrerebbe avere di fonte un operato, delle idee, un indirizzo. Magari anche sbagliato. Almeno si potrebbe dire “non stai facendo la cosa giusta”, purtroppo su Di Maio non c’è nulla da dire perché nulla ha fatto e per nulla è stato percepito


Dovesse essere eletto che obiettivi perseguirà?

Gli obiettivi che mi pongo soprattutto all’inizio sono obiettivi molto concreti, non c’è spazio per voli pindarici. L’Italia ha bisogno di risposte immediate sul fronte economico, sociale e lavorativo. Le prime risposte che dovremo dare sono come sostenere le famiglie e le imprese di fronte alla crisi che ci sta attanagliando da un punto di vista energetico, le bollette che arriveranno rischiano di mandare in frantumi un tessuto produttivo piccolo e medio e di danneggiare le famiglie. I primi obiettivi sono mettere in sicurezza e tranquillità famiglie e imprese italiane


Quali sono i programmi di FdI sul fronte della valorizzazione del comparto cultura anche sotto l’aspetto occupazionale?

La cultura è un elemento fondamentale per ogni nazione ma soprattutto per l’Italia visto la sua storia il suo patrimonio culturale e i tanti operatori che lavorano in questo settore. Non è un caso che quando sono stato parlamentare europeo ho scelto di stare in commissione cultura perché lì risiede quello che in futuro una nazione sarà. Si dice sempre, se l’Italia investisse nel settore cultura a trecentosessanta gradi forse potremmo fare a meno anche di tanti altri comparti. Auspico che la sfera culturale abbia una rilevanza fondamentale nel prossimo governo e quindi faremo di tutto perché la cultura sia ai primi posti dell’operato del governo targato FdI


Marchio Italia e difesa del valore aggiunto

Questa risposta è strettamente legata all’altra. Conseguentemente tutto il made in Italy, dall’agroalimentare all’artigianato, al tessile, alla ricerca, è un nostro obiettivo che tutto ciò che viene prodotto in Italia possa ricevere un potenziamento. Giorgia Meloni intende dare vita a un portale istituzionale del governo che promuova il made in Italy nel mondo e le sue eccellenze. Questo è uno degli obiettivi importanti e perseguibili del prossimo governo. Il made in Italy è uno dei marchi più conosciuti ed apprezzati al mondo se sapremo valorizzarlo come è nel nostro programma, diventerà assieme alla cultura, e il turismo, il volano su ciò far crescere il tessuto economico, le economie e i conti italiani. Se funzionano, le imprese non delocalizzano, se questi comparti funzionano a pieno regime, generano ricchezza e occupazione

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