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JSA torna la favolosa run di Geoff Johns

Dal 6 luglio il quinto cartonato della Panini con le avventure più belle del primo gruppo superoistico della DC


​Grazie alla DCU quasi tutti, almeno nominalmente, conoscono la Justice League of America, meglio noto come JLA, ma solo i veri nerd e i fumettari storici apprezzano e riconoscono la sua antesignana ossia la Società della Giustizia o più semplicmente JSA. La Panini ha iniziato dall’agosto 2021 la ristampa su cartonati della run del re mida Geoff Johns che nel 1999 entro nelle gestione di una testata che sembrava agonizzante.

Cominciamo, però, con un pò di storia. La Justice Society of America è considerata il primo gruppo di supereroi nella storia dei fumetti, fu concepita daSheldon Mayer e da Gardner Fox ed esordì su All-Star Comics nº 3 nel 1940. La squadra era inizialmente popolare, ma subio dopo la Guerra la popolarità dei fumetti supereroistici scemò e gli albi della JSA cessarono le pubblicazioni nel marzo ’51 con il numero 57.


​I membri della JSA rimasero assenti dai fumetti per un decennio, quando Jay Garrick, il primo Flash della storia, incontrò il suo erede in The Flash n. 123 (settembre 1961). Pertanto la DC, in piena Silver Age, decise di tirare fuori dalla soffitta i suoi primi eroi in calzamaglia, reinventando diversi membri della Justice Society, e ha unito molti di loro nella JLA.

​La Società, però, ha contribuito anche a buttare le basi di quello che oggi conosciamo come Multiverso difatti essa è inserita come esistente su Terra 2 e la Justice League su Terra 1. Ciò ha permesso di formare team-up interdimensionali annuali delle squadre tra il 1963 e il 1985. E’ interessante notare un particolare: la Trinità DC esisteva anche in quella realtà ma erano versioni più stagionate. Superman era brizzolato, Batman aveva dismesso il mantello per diventare Bruce Wayne commissario di Gotham City, Wonder Woman non era Diana bensì sua madre Ippolita. In questa realtà la Cacciatrice era figlia di Batman e della sua defunta moglie...Catwoman.


​La JSA fu quindi il supporto esterno alla Lega in varie storie infradimensionali sino al 1985, quando la DC riscrisse la sua continuity con il crossover, Crisi sulle Terre infinite nel quale si rimise in ordine nelle varie realtà e la Società divenne una sola i cui componenti erano i predecessori, risalenti alla Seconda guerra mondiale, dei moderni supereroi. Nel 1986, DC decise di mettere la JSA al di fuori della continuity. Si inventò poi l’escamotage in Gli ultimi giorni della Justice Society in cui la maggior parte della squadra veniva inviata in un limbo infinito noto come Ragnarǫk. Solo Power Girl, Star-Spangled Kid, Spettro e Dottor Fate sfuggirono al cataclisma. In seguito si rivelò che si trattava di una simulazione creata da Odino alla ricerca di un modo per contrastare il vero Ragnarǫk.


​Nel 1992, alla JSA è stata assegnata una serie mensile in corso intitolata Justice Society of America, scritta da Len Strazewski con l'arte di Mike Parobeck, con la squadra originale che si adattava alla vita dopo il ritorno da Ragnarök. Non molto tempo dopo, la maggior parte della squadra è stata resa incapace o uccisa dall’entità malvagia nota come Extant nella serie crossover del 1994 Ora zero - Crisi nel tempo. ​Il resto della squadra ora è troppo vecchio fisicamente per continuare a combattere il crimine e decide di andare in pensione. Starman si ritira e lasci la sua eredità in mano ai suoi figli.

​La JSA rimase inattiva per qualche tempo dopo Ora zero, ma i membri sopravvissuti sono rimasti attivi in tutto l'Universo DC, essendo stati posizionati come riserva i membri della Justice League International.


​Ed, infine, arriviamo al 1999 quando si decide di ripristinare la testata della Società e la si affida ad un team di autori tra cui spicca Geoff Johns. E si decide di partire subito col botto. Il primo cartonato si apre con la morte di un vecchio membro fondatore Wesley Dodds il primo Sandman che viene assassinato da un misterioso Dark Lord che si scopre essere Mondru l’equivalente caotico del Dr Fate. Al suo funerale si ritrovano vecchi e nuovi membri della Società che decidono di rifondare il gruppo per vendicare la morte del loro amico.

​Johns in queste storie non ci lesina nulla partendo dalle classiche storie urbane, dagli scontri interdimensionali con demoni e divinità caotiche, che avrebbero fatto felice il visionario di Providence, alleminacce cosmiche passando per i viaggi nel tempo sino a saldare i conti col criminale Extant.


​Anche lo sviluppo e il ritorno di taluni personaggi viene giocato magistralmente. Geoff gioca sulla rinascita del Dr Fate creando una parentela con Hawkman e riesumando la superoina Dove. Attraverso lo spaziotempo scopriamo quanto fossero legati sin dagli albori le figure di Teth Adam (Black Adam), Nabu (Dr Fate) e Khufu (Hawkman). Soprattutto Black Adam viene giocato bene come jolly mostrando pure un lato del suo rapporto con Shazam/Capitan Marvel del tutto inedito. Anche l’amicizia tra il nuovo Atom Smasher e il futuro sovrano del Kandaq è importante poichè mostra, nel decidere il fato del terrorista Kobra, una spaccatura nel concetto di giustizia tra la vecchia guardia, garantista, e i nuovi più risoluti e giustizialisti.

​Ma è sul lato umano e familiare che Johns ci regala il meglio di sè. Comincia nel minare uno dei rapporti sentimentali più saldi e storici della Dc quello dei due Falchi. Difatti mentre Hawkman viene riportato in vita dalla sua ultima incarnzaione Hawkgirl scopre lentamente le sue origini pertanto il suo sentimento, vista anche la differenza d’età, è ancora acerbo ed insicuro. A complicare il tutto si aggiunge l’involontaria presenza di Sand, l’erede del vecchio Sandman, che uscita caldane nella ragazza. Il tutto, però, finisce, con un chiarimento tra i due vecchi amici e delle grasse risate nell’armeria della JSA. Oggi questa scena verrebbe accusata di mascolinità tossica e sessismo. Altro triangolo amoroso difficile è quello “giovanile” tra Star Kid, orginariamente interessata ad Atom Smasher, e la controparte umana di Capitan Marvel ossia Billy Batson. Invero ci sarebbe anche un quarto incomodo Jakeem, il nuovo Thundebolt, il più giovane e il più potente dei membri della Società, ma la sua età l’ha reso fuori target. Interessante notare come i supereori giovani sono trattati in maniera più profonda e meno macchiettistica degli attuali superbimbiminkia come Kamala o i Nuovi Difensori.


​A scombinare, invece, la vita sentimentale del buon Dr Mid-Nite ci pensa Dunah Lance, alias la seconda Black Cnary, che prima lo fa innamorare e poi, da brava femminista tossica, torna dal suo chad preferito ossia Freccia Verde che, gurdacaso, è l’eroe più free radical chic e rompiscatole della DC.

​Si è parlato di famiglia non a caso ci sono vari contesti padre-figlio che fanno da traino alle storie. Oltre al già accennato rapporto tra Hawkman e Fate è di notevole importanza quello di Alan Scott, la prima Lanterna Verde, poi chiamato Sentinel, e suo figlio Obsidian ex supereroe corrotto dal male. Obsidian, al secolo Todd Rice, è il figlio biologico di Scott e Rose Canton, la super criminale pazza nota come la Spina. Todd fu cresciuto in una casa adottiva abusiva in Milwaukee, nel Wisconsin. Durante l'adolescenza scoprì di avere una sorella gemella, Jennifer-Lynn Hayden, alias Jade. Si incontrarono, scoprirono di avere entrambi dei superpoteri e decisero di seguire le orme paterne.Obsidian, però, aveva ereditato la follia della madre e, corrotto dall’entità malevola nota come Ian Karkull, lo portò ad una dissociazione delle personalità e ad un odio atavico verso il padre e tutta l’umanità. Buona parte del V volume è incentrato sulla sua alleanza con Mondru ed Eclipso e sulla sua redenzione. ​Più toccante, invece, è quello dei due Hourman e della loro ora d’oro, ossia una camera spazio temporale che ha la durata totale di 60 minuti, in cui i due possono incontrarsi e confrontarsi.


​Divertenti i siparietti comici fatti di battibecchi tra la femminista Power Girl e il maschio alpha conservatore Wildcat. Molto interessante la figura del secondo Mr Terrific, che non ha nulla a che vedere con la fighetta della serie tv, e specie nel suo incontro nel passato col suo predecessore che si stupisce, in bene, che il nuovo presidente della JSA sia un negro. Erano lontani gli anni della becera propaganda BLM. Anche i crossover con la JLA sono ben fatti specie la storia Vizi&Virtù che vede uno scontro tra i due supergruppi.

​Probabilmente la forza di queste storie della JSA è proprio l’affrontare i problemi dell'invecchiamento, della morte e delle differenze generazionali e dei contrasti tra la Golden Age e le epoche successive.

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