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Aggiornato il: 20 dic 2020

Dortmund, la conferma delle certezze della Lazio


La Lazio non è solo Immobile ma, ormai Immobile è nella storia della Lazio

A Dortmund, nel pareggio che concede ai biancocelesti una ghiotta occasione di passare il turno, l’attaccante che tornava a calcare l’erba del Vestfalentadion da avversario ha insaccato il rigore dell’1 a 1, regalando a Simone Inzaghi un pareggio che, a detta di tutti, va anche stretto alla squadra romana.


Una partita molto positiva, con un secondo tempo dominato, è il segnale che la squadra c’è e sta ritrovando la sua identità.


Il nono gol della stagione dell’attaccante laziale lo avvicina a Lewandoski nella corsa alla scarpa d’oro, già conquistata quest’anno e al record di un’icona del calcio che si chiama Silvio Piola, goleador laziale di tutti i tempi con 143 reti e ormai a sole 16 lunghezze.


Ciro il Grande è stato più forte del Covid e dei maledetti tamponi e assieme ad una squadra quasi perfetta è a un punto dagli ottavi di Champions League, che significa grande prestigio ma anche tanti soldi in più.


Viene da pensare che, se dovessero continuare gli inciampi in campionato, la Lazio potrebbe puntare ad andare più avanti possibile nella massima competizione europea, dove ogni turno superato consegna alla storia e riempie le casse di euro.


“Una prestazione di carattere, di voglia, sul campo di una squadra molto forte” dice Inzaghi che sottolinea il fatto che con un po’ di fortuna avrebbero potuto conquistare anche i tre punti, avendo costretto “la banda dell’oro” a difendersi molto bassa e a fare solo quattro tiri in porta anziché schiacciare gli avversari nella loro area.


Una prova di grande maturità quindi per i laziali, che devono rammaricarsi, parole dello slavo Milinkovic-Savic, per non aver raccolto i tre punti.


Sabato si torna al campionato, con l’impegnativo test con lo Spezia, per poi affrontare all’Olimpico i belgi del Bruges che sarà lo spartiacque della stagione.


Pepe Reina, assurto ormai a titolare fisso, ha rimarcato la prova d‘orgoglio della squadra, mentre il bomber Caicedo ha parlato di riscatto dopo l’inopinata sconfitta interna con l’Udinese.


Insomma lo squadrone biancoceleste è vivo e forte e anche quest’anno lotterà da protagonista su tre fronti.


E come dimostrato negli anni appena trascorsi, nessun obiettivo è irraggiungibile.

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