"Mi sento fortunata, ho un bel lavoro e ho costruito la mia famiglia"

Aggiornato il: mar 23

Intervista esclusiva a Milena Miconi.

Mi piace iniziare il racconto di un personaggio dello spettacolo attraverso la mia conoscenza personale per poterne mettere in luce, prima di tutto, l’aspetto umano al quale solitamente mi piace dare maggiore importanza rispetto all’aspetto artistico, come sicuramente avrete notato.

Quindi nel caso della protagonista di oggi comincerei così: rossa, solare, segni particolari bellissima, simpatica e divertente, mamma di due magnifiche ragazze, infaticabile lavoratrice, sul palco, in casa, sui set, in televisione, ottima cuoca e amica leale!

Signori sto parlando di Milena Miconi!

Milena è ovviamente una mia grande amica, ma non potrebbe essere altrimenti.

Ci conosciamo da oltre trent’anni e abbiamo subito legato!

Non è facile incontrare una super bella che ti fa simpatia al primo incontro: con Milena mi è successo esattamente così. Era venuta a vedere uno spettacolo dei Picari, gruppo teatrale di cui io facevo parte, e che, evidentemente la divertí moltissimo perché rise, rise come una pazza dal primo minuto! Mi divertiva tanto la sua risata, sentita, sincera e contro tempo esattamente come la mia e, a spettacolo finito, le dissi: “Ma eri tu che ridevi così?” Lei mi rispose: “Siii, me só ammazzata!”


Come non amarla? Una ragazza di una bellezza statuaria e raffinata che ti spiazza con una tale semplicità non si può che amare! Diventammo subito amiche, unite anche dal fatto di avere la stessa agente, la cara Elisabetta Morea venuta a mancare purtroppo troppo presto. Milena è speciale e con lei ho condiviso bei momenti, di vita, ho condiviso la scena, le problematiche di chi decide di mettere su famiglia nonostante un mestiere che fa di tutto per scoraggiarti dal farlo.


Abbiamo i figli coetanei, ci consultiamo e ci scambiamo da sempre consigli circa la loro crescita, ci sfoghiamo a vicenda quando sembra che tutto ci crolli addosso per poi risalire dal fondo e raccontarci di gioie immense!

La vita, quella normale di tutti i giorni, quella che spesso, per chi vive in una posizione privilegiata, si pensa sia solo rose e fiori. In realtà è la stessa per tutti: ci sono alti e bassi, gioie e dolori, bollette da pagare, file da fare, la spesa, i figli, la casa... Ed è bellissimo che sia così!

Con questa presentazione io sono certa di aver dato voce anche al tuo pensiero, sei d’accordo su quello che ho scritto a proposito della vita in questa parte finale?

Si proprio così, la “vita”, perché quella che viviamo è la stessa per tutti. Certo una stabilità economica ti dà la possibilità di vivere più serenamente ma la felicità, la realizzazione, l’appagamento te lo dà tutt’altro. Io mi sento fortunata perché ho avuto la possibilità di fare un bel lavoro, di essermi costruita con molta fatica una famiglia, infatti ho due figlie meravigliose, ma il bel lavoro, appunto, mi ha dato, si, grandi gioie, ma anche tanti dolori. L’ho sempre definito un lavoro precario perché poi, in effetti, la sicurezza non c’è mai e nel mio caso, per esempio, dopo un lungo periodo di bellissime soddisfazioni ne ho vissuto uno altrettanto lungo di attese, con grandi difficoltà da affrontare.

Tornando a noi invece, non c’è amore o amicizia più bella di quella che nasce con una risata e per noi è stato proprio così.


Cosa ti piace di te, del tuo carattere, e cosa vorresti davvero cambiare?

Ad oggi mi piacerebbe poter vivere ancora la spensieratezza, la positività, la voglia di vedere sempre e solo la parte più bella delle cose e delle persone, ma, con l’età che avanza, faccio sempre più fatica ed è proprio come diceva il Piccolo Principe: I bambini hanno una saggezza istintuale, una profondità che noi adulti abbiamo dimenticato entrando nel tunnel del "fare"

Portiamo in giro uno spettacolo insieme che si intitola Vis a Vis,scritto da me e Cinzia Berni, in cui si parla dei problemi delle donne, ti sei subito buttata e con entusiasmo in questa avventura, perché?

Tu sai bene, perché mi conosci, che io sono un’entusiasta e quando ho la possibilità di lavorare con persone che conosco e che stimo mi butto a capofitto nelle cose. Parlare delle donne poi mi piace molto perché le amo e credo sia un mondo ancora tutto da scoprire


Tu sei una donna molto ironica, cosa che spesso in questo paese appare strana se l’ironia appartiene ad una donna bella, quanto è sbagliato avere pregiudizi? E soprattutto quanto hai dovuto faticare per farti apprezzare anche per la tua verve comica?

Si hai ragione, chi ha avuto l’occasione di vedere qualche mio spettacolo è rimasto piacevolmente sorpreso dalla mia verve comica e questo mi fa piacere perché, così come è vero che ho faticato tanto a causa dei pregiudizi, è vero pure che ha ancora più valore l’apprezzamento che arriva dopo. Purtroppo alle belle o ai belli non è concesso di essere bravi e anche quando questo viene appurato, purtroppo l’aspetto fisico viene sempre prima di tutto il resto.


La cosa che mi piace molto di te è la tua naturale intelligenza scenica, non tutti la posseggono e, spesso, ci sono attori/attrici molto dotati tecnicamente, ma ai quali si deve suggerire ogni respiro. Preferisci dividere la scena con questi ultimi o con persone più propositive?

A me diverte molto lavorare con persone più propositive, la tecnica è importantissima, ma a volte anche l’improvvisazione ti dà la possibilità di trovare idee nuove per un personaggio. Certamente la cosa che credo fondamentale è il rispetto sempre del lavoro, dei colleghi e del testo

Con Beate Noi, spettacolo scritto da me e tuo marito Mauro Graiani, autore e sceneggiatore, il complimento più frequente era rivolto al nostro divertimento e alla nostra complicità, ma ci hanno anche detto che è bello vedere due attrici di bell’aspetto rendersi buffe e goffe, riflessione che fa sempre parte di quel famoso pregiudizio di cui prima, comunque noi ci siamo molto divertite, che ricordo hai del nostro spettacolo BEATE NOI?

Beate Noi è uno degli spettacoli a cui sono più legata. È fonte di grande divertimento, ma scritto con intelligenza e mai volgare, adatto a tutti, grandi e piccini e non c’è cosa più bella della risata dei bimbi, soprattutto a teatro. Con te poi quella sintonia che abbiamo sempre avuto ci ha dato la possibilità di amarlo e volerlo rifare ogni volta che ne abbiamo avuto la possibilità

Che opinione hai del cinema italiano e dei suoi protagonisti?

A me il cinema piace da morire e non vedo l’ora di tornarci, fuori e dentro lo schermo, se in Italia avessimo più soldi potremmo fare tante belle cose perché abbiamo sceneggiatori e registi bravissimi... di parte???

Per quanto riguarda i protagonisti, ce ne sono tanti molto bravi e altri sopravvalutati; alcuni poi direi che sono un po’ troppo utilizzati


Che rapporto hai con la tua immagine?

Oggi ho imparato ad accettarmi, sembrerà assurdo, ma io non mi sono mai piaciuta veramente e questo per la mia profonda insicurezza. Da quando sono diventata mamma però sono riuscita a trovare il mio equilibrio ed ora mi piaccio molto di più anche con la mia età e le mie rughe

Sei una mamma apprensiva? Cosa ti fa paura del mondo di oggi in particolare per le tue figlie?

Sono diventata più apprensiva con la mia seconda figlia, sono andata un po’ al contrario di quello che succede normalmente, ma la mia vita l’ho sempre vissuta così. Basti pensare al fatto che io prima ho fatto due figlie e poi mi sono sposata… Ora mi manca solo di comprare casa! Sono sempre stata istintiva e con la maturità e il sapere, la paura ha preso il sopravvento. Oggi sono terrorizzata per le mie figlie e per le difficoltà che incontreranno nel loro cammino, ma sono certa anche che sapranno gestirle come ho fatto io. Credo che l’insegnamento più importante da parte di un genitore non si possa dare solo con le parole, ma con l’esempio ed essere indipendenti e coraggiosi è uno di quelli che spero di riuscire a trasmettere loro.


Sei social o sei in difficoltà di fronte a tutte le novità tecnologiche?

Con grande difficoltà sto diventando più social anche io, mi rendo conto, infatti, che oggi sono molto importanti anche per il nostro lavoro, quando riesco ad imparare cose nuove però devo ammettere che sono felice e mi diverto un sacco


Progetti futuri e desiderio nel cassetto?

Non so, spero di riprendere a lavorare al più presto in teatro, ma il sogno nel cassetto è quello di tornare al cinema!


Non mi resta che ringraziarti Milena per la tua disponibilità e per la tua amicizia!

Noi ci vedremo presto o sulle tavole di un palcoscenico o su una tavola... imbandita con piatti ottimi cucinati da te! Ciao Milly!

Beh…Intanto una bella cena potremmo cominciare ad organizzarla!!!

Grazie Chicca tvb

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