La P.F.M. torna in autunno con tour live e nuovo album in studio

Grande ritorno della PFM sui palchi italiani con il tour “La PFM canta De Andrè” che è partito questa estate e che per tutto l’autunno sarà presentato nei teatri di molte città italiane. Per il 50ennale dalla prima pubblicazione de “La Buona Novella” che vedeva PFM in studio di registrazione con Fabrizio De André, la band torna a suonare dal vivo la grande opera del cantautore genovese, i brani sono stati rivisitati per l’occasione; infatti sono state introdotte nuove parti musicali più rock rispetto alla versione originale, la seconda parte del concerto è invece dedicata ai più grandi successi del vastissimo repertorio della band.

Il 22 ottobre 2021 inoltre ci sarà una sorpresa perché uscirà in una doppia versione (italiano ed inglese) , “Ho Sognato Pecore Elettriche”/“I Dreamed of Electric Sheep” il nuovo album della band che vanta la presenza di diversi ospiti come Ian Anderson , Steve Hacket e Luca Zabbini.

Era dal 2017 che la band non pubblicava un album di inediti. Ma prima di analizzare il contenuto del nuovo album e conoscerne i contenuti abbiamo voglia di ripercorrere la storia del più famoso gruppo Rock Progressive italiano, il più conosciuto a livello internazionale e tra l’altro l’unico ad aver scalato la classifica della rivista statunitense “Billboard” dedicata alla musica.

La storia della P.F.M. prende il via nel periodo beat degli anni ’60, il nome iniziale della band è “Quelli”, ed i membri del gruppo sono Flavio Premoli, Franz Di Ciocco, Giorgio Piazza e Teo Teocoli alla chitarra e voci, a cui si vanno poi ad aggiungere Alberto Radius e Franco Mussida.

All’inizio i “Quelli” decidono di fare cover di canzoni straniere di successo e collaborano come gruppo musicale con artisti come Lucio Battisti, Mina, i Nomadi i Camaleonti e Fabrizio De André.

Nel 1970 Teocoli lascia il gruppo e si dedica alla sua carriera di cabarettista ed il gruppo cambia nome (ispirato dal nome di un negozio di un fornaio di Chiari in provincia di Brescia) in Premiata Forneria Marconi abbreviato in P.F.M. ed al gruppo poco dopo si aggiunge Mauro Pagani.

Nel 1971 suonano come gruppo di supporto ai concerti in Italia degli “Yes”, dei “Deep Purple”, poi escono con il 45 giri “Impressioni di settembre-La carrozza di Hans” e nel 1972 escono due l’album cioè “Storia di un minuto” seguito dopo pochi mesi da “Per un amico”.

Il 1973 è però l’anno del vero boom della formazione perché si fanno conoscere all’estero pubblicando “Photos of ghosts” album che contiene le canzoni dei due album precedenti, ed inizia un tour in Gran Bretagna.

Nel 1974 esce l’album “L’isola di niente” suonato con il nuovo bassista Jean Patrick Djivas che sostituisce Giorgio Pezza, ed il gruppo parte per un tour negli States dove fa da supporto ai concerti di Santana, dei Beach Boys e molti altri, ed esce anche il primo album live registrato proprio durante questo periodo chiamato “Live in U.S.A”.

Nel 1975 ancora una new entry nel gruppo, cioè la voce solista Bernardo Lanzetti che subito fa sentire le sue doti artistiche nel nuovo album “Chocolate Kings”, parte anche un nuovo tour questa volta verso Oriente in città come Tokyo e molte altre metropoli giapponesi, al rientro del quale però Pagani lascia il gruppo.

Nel 1976 si esibiscono al Royal Albert Hall, tempio della musica inglese e la Regina Madre va a vederli durante le prove dello spettacolo.

Nel 1977 c’è una sorta di svolta, l’album “Jet-leg” infatti ha sonorità jazz- rock anche grazie alla collaborazione di un grande violinista Gregory Bloch. Nel 1978 esce il disco “Passpartù”, dove i testi sono scritti da Gianfranco Manfredi e la band torna a cantare in italiano, ma Lanzetti dopo l’uscita dell’album lascia la P.F.M per iniziare una carriera da solista.

Siamo al 1979 un anno che vede il gruppo progressive partecipare ad un progetto di Franz Di Ciocco, la collaborazione tra loro e Fabrizio De André per il live “De André e P.F.M. In concerto Vol.2”.

Nel 1980 esce un lavoro un po’ diverso dai precedenti si intitola “Suonare suonare”, sono otto racconti di musica e parole per esprimersi, comunicare, soffrire e gioire come è scritto nel retro della copertina del disco, la canzone che dà il titolo all’album tra l’altro viene reinterpretata ed inserita da Riccardo Cocciante nel suo album “Cervo a Primavera”.

Nell’81 la P.F.M. sceglie di raccontare la storia dei ragazzi di periferia dei loro sogni e delle loro problematiche e tutto viene raccolto nell’album “Come ti va in riva alla città”, l’anno successivo esce il terzo live “Performance”. Sempre in questo anno c’è una curiosa partecipazione, infatti Franz di Ciocco e Franco Mussida scrivono la colonna sonora per il film “Attila flagello di Dio” con Diego Abatantuono, lo stesso Franz recita nei panni di Giallo un barbaro muto della congrega di Attila.

Nel 1984 “Pfm!Pfm!” è il disco della riflessione con la canzone “Capitani coraggiosi” che diventa anche la sigla del programma “Domenica In”. La leggenda vuole che quando la band suonò questa canzone ad una manifestazione a Riva del Garda, Billy Idol che era presente al concerto impazzì letteralmente per questo pezzo.

Il 1987 è l’anno di “Miss Baker”, come chicca musicale per la prima volta la P.F.M. usa i fiati, ma questo è anche il momento di stop della band, che ufficialmente non si scioglie, ma i vari artisti decidono di dedicarsi ai loro progetti solisti.

Dopo l’uscita di svariate raccolte ed antologie dovremo aspettare il 1997 perché il gruppo si riunisca di nuovo in studio per dare vita all’album “Ulisse” che va benissimo ed ottiene il “Disco d’oro”, consegnato alla band in un concerto dal vivo a Roma.

Il nuovo millennio si apre con l’album “Serendipity”, i cui testi sono scritti da Fernanda Pivano, Franco Battiato, Daniele Silvestri, Yuri Camisasca e Pasquale Panella.

Da questo momento in poi saranno tanti i progetti che si accavalleranno uno sull’altro, dai tantissimi concerti live nei teatri per rendere omaggio a De Andrè e presentati nel progetto chiamato “Buon compleanno Faber” portato in scena per molti anni di seguito a partire dal 2006 per ricordare il grande cantautore genovese, passando poi per l’opera rock “Dracula” del 2005 che nell’anno successivo diventa un vero e proprio musical.

Gli ultimi due album in studio risalgono al 2006 e 2017 e sono rispettivamente “Stati d’immaginazione” ed “Emotional Tattoos”.

Il 15 marzo 2015 Franco Mussida annuncia l'addio al gruppo, dopo 45 anni di carriera per i troppi impegni e per lo stress.


Ora restiamo in attesa del nuovo lavoro che ripetiamo uscirà a metà Ottobre 2021, si intitolerà “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” (la citazione di una frase del film Blade Runner è evidente) ed avrà come tematica principale proprio il continuo cambiamento, soprattutto dopo l’avvento del Covid che ha modificato inevitabilmente il nostro modo di pensare ed agire, dando molto più spazio ai contatti umani attraverso l’uso delle macchine digitali.

In attesa ci godiamo il brano che lancia il disco ed è attualmente in programmazione in radio e sulle piattaforme digitali, stiamo parlando di “Atmospance” che racconta di Nedro, un drone intelligente innamorato della Terra ed il cui suo sogno è ritrovare un equilibrio fra l’Atmos del cielo e la Sfera del Pianeta.

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