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Luca De Fusco alla direzione generale del Teatro di Roma, il PD romano non ci vuole stare. La replica di Mollicone

Aggiornamento: 2 feb


Luca de Fusco

Luca De Fusco è il nuovo direttore generale del Teatro di Roma. Lo ha annunciato il vicepresidente della Fondazione, l’avvocato Danilo Del Gaizo, alla conclusione di un consiglio disertato dal presidente Francesco Siciliano e dal il consigliere del Comune di Roma Natalia Di Iorio. Alla seduta ha preso parte alla seduta anche l’attore e regista Marco Prosperini, indicato dal ministro Sangiuliano, in collegamento telematico. La votazione, assolutamente regolare è stata accompagnata dalle polemiche suscitate dal comportamento di Siciliano  e le parole del Sindaco Gualtieri che pare abbia parlato di “occupazione squadrista” e poi di “bottino di parte politica”.

Le parole di Federico Mollicone Pres. Commissione Cultura della Camera: “Nessuna forzatura, riunione legittima (AgenziaCULT) - Roma, 20 gen - "Nessuna forzatura, riunione assolutamente legittima, illegittimo sconvocare Cda soltanto aggiornato. Dispiace che l'assessore Gotor, di cui ho grande stima, sia stato disinformato dalla governance del Teatro di Roma. Come potranno confermare gli organismi di vigilanza, la riunione che si è tenuta questa mattina è assolutamente legale in quanto prosecuzione del Cda sospeso nei giorni scorsi dallo stesso Presidente. Inopinatamente il Presidente Siciliano alle dieci di sera ha mandato una sconvocazione a data da destinarsi del Cda già aperto per seguire la votazione. Nel merito c'è grande rispetto delle prerogative del Comune di Roma ma non si puó pensare di alterare la proporzione della rappresentanza all'interno del Cda nè in questa istituzione culturale né in tutte le altre. La rappresentanza della Regione Lazio e del Ministero resteranno disponibili a mantenere il dialogo aperto. Questo non puó non partire dal riconoscimento dell'elezione del direttore De Fusco che è assolutamente piena e legittima e che sicuramente farà il meglio per il bene del Teatro e per il Comune di Roma. Restiamo disponibili ad un confronto nel rispetto del Teatro di Roma che abbiamo salvato dalla precedente gestione criminogeno che l'ha preceduta prima della nascita della Fondazione che abbiamo auspicato e suscitato. Credo che questi ritardi rischino di far perdere i finanziamenti ministeriali al Teatro di Roma, teatro nazionale, e per cui presto verrà proposto il riconoscimento di monumento nazionale nell'ambito delle proposte di legge che stanno convergendo e si sono abbinate in VII Commissione in questi giorni". Così dichiara il Presidente della Commissione cultura della Camera e Responsabile Nazionale cultura e innovazione di Fratelli d'Italia Federico Mollicone.

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