Neroperso

La tecnica dell’appassimento storica in Veneto, libera l’acino dell’acqua concentrando zuccheri e sostanze aromatiche, regalando poi al vino profumo, sapore e dolcezza, sensazioni vellutate e lunghe, piacevoli, da sempre apprezzate non solo da noi ma anche all’estero.

Il pubblico di appassionati di questo tipo di vino è variegato e i vini veneti da appassimento sono da tempo entrati a far parte dell’elite indiscussa dei grandi rossi, trovano consenso in Canada U.S.A. Germania e nord Europa e molto anche in Asia. Piacciono perché sono rossi di struttura con aromi complessi e ampi al naso e molto vellutati al palato dove il tannino si stempera quasi a non essere percepito. L’ appassimento dei grappoli prima della vinificazione si perde nella notte dei tempi; già praticato in epoca romana dove il vino dolce acinaticum proveniente dall’odierna Valpolicella, aveva grande consenso. L’appassimento fa parte integrante del patrimonio enoico veneto; la morbidezza e i tannini moderati conquistano specialmente chi si avvicina per la prima volta al mondo del vino mentre gli intenditori ritrovano in questa tipologia una certa complessità aromatica e persistenza. I Millenials e il pubblico femminile amano l’armonia di questo tipo di vino che si coglie facilmente e la quasi totale assenza di spigoli. Neroperso Appassimento Rosso Veneto IGT è il nuovo vino di Enoitalia, viene fatto con grappoli che vengono fatti appassire per due mesi in fruttaio dopo la vendemmia e poi vinificati. Ha una spiccata identità territoriale dunque, note di ciliegia e frutti rossi in marmellata si percepiscono sia al naso che all’assaggio, avvolgente e persistente a lungo con sensazioni che riportano alle spezie dolci, riverberate da una buona freschezza e refoli balsamici. Da bere con i formaggi stagionati ed erborinati, con la selvaggina, la cucina orientale o si può accompagnare il calice con un sigaro.

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