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Pillole di Trump

Alcuni giorni fa Tucker Carlson ha intervistato, per Fox News, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’intera intervista, disponibile su YouTube, condensa le sue verità. Ne riportiamo alcuni passaggi tra i più significativi.


“Non ho niente contro gli ambientalisti, ma quando li sento parlare di riscaldamento globale, e di come gli oceani si innalzeranno di un ottavo di millimetro nell'arco dei prossimi 300 anni, come fosse il nostro problema più pressante, mi dico: ma hanno capito che il nostro problema oggi, adesso, non è il riscaldamento globale, ma il riscaldamento nucleare. Hanno capito che stiamo vivendo il momento più pericoloso della nostra storia?”.


"Chi ha distrutto i gasdotti del Nord Stream? Non posso dirti apertamente quello che so, perché danneggerei il mio paese, e non voglio farlo. Posso dirti sicuramente chi non c’entra niente con quella cosa: la Russia. Eppure voi giornalisti siete riusciti a far credere alla gente che i russi si sono distrutti i loro gasdotti da soli. Anche tu ci sei cascato all’inizio, Tucker! Ma per fare che? Sono costati miliardi e miliardi quei gasdotti ai russi. Posso dirti che per fare quello che è stato fatto lì sotto c’è bisogno di attrezzature sofisticate, di preparazione, organizzazione, efficienza, esperienza. Gli ucraini non hanno tutto questo…".


"Nessuno vuole parlare del pericolo nucleare, come se non esistesse. Nucleare è diventata la nuova “N-word” proibita qui in America. Non stiamo parlando di armi nucleari della Seconda Guerra Mondiale, è chiaro? Sono armi che il mondo non ha mai visto prima… loro, i Russi e i Cinesi, le hanno, e noi le abbiamo. Noi non ne vogliamo parlare, ma Putin ne parla, ogni giorno. Oggi puoi distruggere New York con un’arma atomica che si può trasportare in una valigetta. Quelle che abbiamo oggi sono armi atomiche 500 volte più potenti di quelle sganciate in Giappone. Sciolgono il granito in un secondo, si trasforma in acqua in un secondo, e quell’acqua si risolidifica subito dopo come una pista di pattinaggio su ghiaccio. Biden ci ha portato a uno scontro armato con una potenza nucleare come la Russia, che ha le nostre stesse armi, e noi non parliamo di questo pericolo. Quando ero presidente discutevo spesso con Putin di come ridurre i nostri arsenali atomici, e lui era d’accordo. Con me non ha mai parlato di invadere l’Ucraina, perché io gli avevo dimostrato che non era nostra intenzione entrare in Ucraina".


“Per tutto il mio mandato ho lavorato per fare in modo che non si saldasse l’alleanza tra Russia e Cina, e c’ero riuscito, costruendo anche un rapporto personale con Putin. Ma i democratici mi hanno messo in stato di accusa per questo. Guarda ora cosa è successo… Cina e Russia sono diventati grandi alleati, contro di noi. La Cina non ha il nostro stesso potenziale atomico, ma sta investendo miliardi negli armamenti, fra 5 anni saranno al nostro stesso livello. Noi abbiamo problemi addirittura con le munizioni, adesso, a causa di tutto quello che stiamo mandando in Ucraina. La Russia ha capito per tempo che le munizioni sono la cosa più importante in questo tipo di guerra, e ne hanno fabbricato un’infinità”.


“Guarda cosa è successo in Afghanistan. Quando Biden ha ordinato il ritiro, guarda cosa ha combinato. Abbiamo lasciato nelle mani dei Talebani armamenti per un valore di 85 miliardi di dollari. I talebani ne hanno tenuto un po’ per loro, il resto lo hanno venduto. Stiamo parlando di aerei, elicotteri, missili, carri armati di ultima generazione, armi sofisticate, di grande valore. Nella fretta abbiamo lasciato in Afghanistan di tutto, perfino i cani, sì i pastori tedeschi, ne avevamo tantissimi lì, li hanno lasciati. E abbiamo lasciato civili, ostaggi. Perché? Perché abbiamo un presidente incapace. Ha ordinato di far evacuare prima i militari e poi i civili. Ma come si può fare una cosa del genere. Il ritiro delle truppe dall’Afghanistan lo avevo deciso io, ed era giusto, ma mi ero preso tutto il tempo necessario per farlo. Ci siamo stati 25 anni senza concludere niente, per me quella cosa era durata anche troppo. Ci è costata una fortuna. Per me non avremmo mai dovuto metterci piede in Afghanistan, ma comunque sia, ormai c’eravamo e anche un bambino capirebbe che in casi del genere i militari sono gli ultimi che devono evacuare il paese e non il contrario. E che devi avere il tempo di portare a casa anche tutto l’armamento, noi invece lo abbiamo lasciato lì, tutto, e adesso i talebani stanno vendendo le nostre armi a tutto il mondo. Son diventati i primi trafficanti illegali di armi nel mondo. Ora ci sono anche gli ucraini a fare questo”.


“Putin è un uomo intelligente, Xi Jinping è un uomo molto intelligente, è un uomo brillante, ha tutto, non gli manca niente. Questi paesi sono governati dai loro uomini migliori. In Arabia Saudita ci sono uomini intelligenti al comando, una volta erano nostri alleati, e ora abbiamo perso anche loro. Perché Biden è un incapace. Lui tratta tutti con superiorità, non mostra rispetto. Io ho sempre dimostrato di non avere paura di loro, ma li rispettavo. Quando andai in Corea (ti ricorderai Tucker, perché tu eri con me, e offendesti anche Kim Jong-un con un tuo servizio tv e mi mettesti pure nei guai grossi, ma lasciamo perdere…), ti ricordi quando Kim mi disse: “Ora ho anche io il mio bottone rosso sulla scrivania”, e io gli risposi: “Kim, anche io ho il bottone rosso sulla scrivania, ma il mio è più grande e funziona molto meglio”. Non ho mai indietreggiato con Kim, non devi mai, mai dimostrare di avere paura di loro. Ma Kim sapeva che lo rispettavo. E alla fine sono riuscito ad avere un ottimo rapporto con lui. I cinesi non hanno mai fatto alzare un aereo su Taiwan quando c’ero io, la marina cinese non ha mai accerchiato Taiwan, ora guarda… I cinesi fanno esercitazioni sopra e intorno a Taiwan ogni giorno. Biden – lo abbiamo visto tutti in televisione no? – è il tipo di leader che incontra il re Salman dell’Arabia Saudita, e si rifiuta di dargli la mano… Capisci? Sono offese gravi… Loro si offendono”.


“Con la Francia i rapporti sono sempre stati difficili, la Francia è un paese molto particolare, sono suscettibili, vogliono sentirsi ancora grandi… E un po’ devi lasciarglielo credere. I rapporti sono sempre stati difficili con loro. Macron è un amico. Ma quando si mise in testa che la Francia doveva tassare degli extra sulle grandi aziende americane, io gli dissi: “ok, allora io metto un carico di tasse del 100% sui tuoi vini buonissimi, e così qui tutti berranno i vini californiani”. Era di venerdì quando glielo dissi, mi ricordo ancora quella telefonata. Il lunedì successivo, il mio amico Macron, mi chiamò e mi disse che aveva cambiato idea. Ora Macron è andato a leccare il culo a Xi Jinping in Cina, ci ha voltato le spalle. Ha detto che l’Europa deve sganciarsi dagli Usa. Abbiamo perso anche la Francia”.


“Il mio processo a New York è un processo sovietico, non è mai successo nulla del genere prima nella storia americana. Mi hanno messo in stato di accusa due volte: due impeachment, mai successo prima a un presidente americano, e non hanno trovato niente. Sono stato rivoltato come un calzino, capisci? Sono entrati in casa mia, senza il mio consenso, hanno aperto la mia cassaforte. Niente! Un procuratore generale, un liberale, uno vicino ai Dems, e che io avevo pure mandato via dal dipartimento di giustizia, ha dichiarato pubblicamente che le accuse contro di me sono ridicole. Non c’è reato, ha detto”.


“Non so se Biden si ricandiderà. Loro spingono perché si candidi Kamala Harris, anche se ha dimostrato di non valere niente. Il problema di Biden non è l’età, ma il suo stato mentale. L’età non è un problema, ho conosciuto grandi uomini che hanno dato il loro meglio tra gli 80 e i 90 anni. Non è questo il problema. Ma lui ha gravi problemi mentali. Lui non conta niente. Quelli che stanno intorno a lui contano. Loro sono molto intelligenti, ma anche molto malvagi, è gente che non sta lì per fare gli interessi del nostro paese”.


“Mi ricandiderò anche se dovessi essere condannato. Posso farlo. Non è nella mia natura arrendermi”.

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