“Roma, l’estetica del male”, dal 26 giugno Lidia Bachis in mostra alla galleria Cervo Volante


Christa Wanninger, modella tedesca uccisa a Roma nel 1963

“Fatti non foste per viver come bruti…”, l’inalterata bellezza dei versi di Dante esprimono parimenti ciò che deve essere la natura umana e al tempo stesso la pulsione che in essa alberga. L’assassinio va di pari passo con la storia dell’uomo e se civiltà e cultura sono sinonimi, il prosperare dell’una è fatalmente e intimamente intrecciata al delitto. Il delitto come extrema ratio, come prevaricazione predatoria, come passaggio fondativo. Dopo l’anticipazione di alcuni giorni fa, ritorniamo sulle tracce dell’esposizione “Roma, l’estetica del male”, un titolo che va diretto come una lama, al cuore contenutistico della mostra: un’accurata selezione di fatti di cronaca che declinati in disegni, raccontano il filo rosso (o nero) della storia della Città Eterna. Un lavoro ambizioso sia sul piano creativo che dell’identificazione dei soggetti eseguito da Lidia Bachis, tra gli esponenti più autorevoli e rappresentativi della scena Pop europea, coaudiuvata nella ricerca delle fonti dalla Dottoressa Ursula Franco medico chirurgo e criminologo (si rimanda alle note bio a fondo pagina. N.d.r.).


Le incontriamo assieme a Tommaso Cascella, pittore, scultore e poeta, grande firma dell’informale il cui stesso cognome è evocativamente un architrave dell’arte contemporanea e creatore della Galleria Cervo Volante che ospita la mostra.


Partiamo da Lidia Bachis: come si rapporta la cronaca nera con l'arte?

Le prime immagini che mi vengono in mente sono le sedie elettriche di Andy Warhol o gli incidenti stradali, poi rifatti anche da Mario Schifano, la fascinazione del male, il lato oscuro. Sull'identità di Jack lo Squartatore c'è chi ha ipotizzato potesse essere Lewis Carrol, (Alice nel paese delle meraviglie) e chi come la scrittrice Patricia Cornwell, il pittore britannico Walter Sickert. Dante nel suo Inferno ci racconta diversi episodi di "cronaca nera" Paolo e Francesca, ad esempio, che scoperti dal marito di lei furono trucidati.


Cominciamo con la marcia giusta… e invece dal suo punto d’osservazione, dottoressa Franco?

I millantatori, che poi non sono che dei truffatori, sono internazionalmente definiti "con artist", la manipolazione è dunque una forma d'arte e poi c'è qualcosa di artistico nella progettazione e realizzazione di un omicidio da parte di un serial killer.


Lidia, la mostra e il quaderno di quante opere si compone? Immagino che i soggetti partano dal sangue versato per la Fondazione dell’Urbe?

La mostra nella sua versione definitiva si compone di 29 lavori, e, sì, si parte dalla nascita di Roma con il fratricidio di Romolo e Remo e si arriva fino ai giorni nostri. La città è stata costellata nel tempo da episodi delittuosi rimasti impressi nella memoria collettiva, per l'orrore, la meraviglia, la curiosità macabra che sanno suscitare, per paura e non solo. la fascinazione o semplicemente la banalità del male.

Simonetta Cesaroni

Cascella, cosa lo ha convinto della bontà di questa esposizione?

Con Lidia ci conosciamo da anni ed ho seguito il suo lavoro apprezzandone l’immediatezza è l’abilità grafica. Questo progetto “nero” mi ha intrigato perché è lontano dalla mia poetica e, siccome sono curioso, mi piace confrontarmi con temi che mai toccherei.


Lidia, a quali tecniche hai fatto ricorso per sublimare, enfatizzare, trasfigurare il delitto? E da un punto visuale, quanta metafora, allusione emerge dalla gestualità nel “restituire” l’episodio?

Ho diversificato in base all’ispirazione che ricevevo dall’episodio, quindi dal collage alla pittura, al disegno. L’allusione e la trasfigurazione sono alcune delle chiavi che ho sviluppato per rendere, restituire il soggetto


Cascella, il 26, come la mostra di Susanna Cascella, il vernissage è fissato per le 11, da cosa dipende la scelta di questi orari mattutini?

Il mattino ha l’oro in bocca .... e poi c’è il pranzo, insomma un giorno di vera festa dalla mattina alla sera


L'imbalsamatore

Domanda per entrambe: Roma è più inclusiva o sanguinaria?

Lidia Bachis: Roma sarà sempre Roma, una città estesa per 1287 chilometri quadrati, pari a metropoli come Berlino o Madrid, non può essere immune da brutte storie di cronaca nera, inclusiva? dipende a parole o nei fatti? periferia o centro? è una questione di prospettiva.

Ursula Franco: Direi inclusiva. Roma non è più sanguinaria dai tempi della Banda della Magliana.


Dottoressa, un elemento non meno interessante dell’esposizione sono i testi a corredo delle opere di Lidia; quale criterio è stato seguito nella selezione?

Ho scelto di pubblicare dichiarazioni o della vittima o dell'autore del reato in quanto rappresentativi dell'essenza del reato e poi ho scelto testi riferibili a reati dello stesso genere, d'altronde i fatti umani si ripetono come copioni


Concludiamo col calendario del Cervo Volante, Tommaso Cascella ora che si è ripartiti a pieno regime: cosa bolle in pentola?

Il Cervo Volante è una casa editrice con uno spazio espositivo. I prossimi quaderni d’artista saranno di Elisabet Frolet, Emilio Leofreddi e Paolo Buggiani e poi altri ancora con poesie e disegni o solo disegnati. Una collana per soli 250 fortunati collezionisti.


Biografia

Ursula Franco è medico chirurgo e criminologo, è allieva di Peter Hyatt, uno dei massimi esperti mondiali di Statement Analysis, si occupa soprattutto di morti accidentali e suicidi scambiati per omicidi e di errori giudiziari. E’ “Medical Death Investigative Consultant” del Forensic Team della Cold Case Foundation, una Fondazione Americana che si occupa di casi irrisolti, Executive Director: FBI Profiler Gregory M. Cooper. Cura un blog molto seguito: MALKE CRIME NOTES.



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