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Sangiuliano rilancia il senso di appartenenza, l’ARCI “stranamente” dissente

Aggiornamento: 9 ago 2023

“Fantomatici valori identitari” e “retoriche identitarie”

Il Ministro Sangiuliano, sempre più attivo, ha messo mano all'Atto di indirizzo per la promozione culturale nazionale e internazionale dei giovani autori, denominato, “Per Chi Crea”. Nella sua azione politica, per la quale ha avuto mandato, fissa le priorità di intervento di SIAE in relazione al sostegno dei “Creativi Under 35” attraverso l'utilizzo del 10% dei compensi per copia privata. La modifica sostanziale rispetto all'atto firmato dal Ministro Franceschini nel 2022 che si evidenzia nel nuovo atto di indirizzo è relativa, tra i progetti “privilegiati”, alla cancellazione del criterio del 'dialogo interculturale come ambito prioritario di intervento, a favore di quello del rafforzamento tra i giovani “del senso di appartenenza alla Nazione”.


Con tale modifica il Ministro dà seguito a una visione politica, il che è nelle prerogative della sua funzione, tuttavia, anche una visione può essere discutibile. Cosa c’è da eccepire nel far esprimere i giovani artisti sul senso di appartenenza alla Nazione? Nulla, direbbe chi è dotato di onestà intellettuale e chi non ha preconcetti verso tutto ciò che riguardi l’idea stessa di Patria. Moltissimo, direbbe chi evidentemente ne ha.


A tale proposito riportiamo le dichiarazioni dell’Arci rilasciate all’Agenzia CULT. Concetti formulati da un evidente fervore ideologico certificato da una disamina che non ha in sé alcun elemento di merito, l’ARCI, da sempre legata alla sinistra, dal PCI in poi, non si avventura nello spiegare perché sia sbagliato, stabilisce aprioristicamente e ideologicamente che è sbagliato.


*Cultura, Arci: Da ministro Sangiuliano atto di indirizzo strumentale*

(AgenziaCULT) - Roma, 20 feb - "Il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha recentemente firmatol'Atto di indirizzo per la promozione culturale nazionale e internazionale deigiovani autori che fissa le priorità di intervento di SIAE in relazione al sostegno dei 'Creativi Under 35' attraverso l'utilizzo del 10% dei compensiper copia privata, ovvero il cosiddetto Bando 'Per Chi Crea', attivo fino al2019 e poi sospeso per l'emergenza pandemica. La modifica sostanziale rispetto all'atto firmato dal Ministro Franceschini nel 2022 che si evidenzia nel nuovo atto di indirizzo è relativa, tra i progetti "privilegiati", alla cancellazione del criterio del 'dialogo interculturale come ambito prioritario di intervento',a favore di quello del rafforzamento tra i giovani "del senso di appartenenza alla Nazione". Si manifesta chiaramente una lettura di fondo della cultura comestrumento di celebrazione di fantomatici valori identitari a scapito dellapossibilità di investire su percorsi di scambio e confronto tra immaginariculturali diversi, di produzione di opere che interroghino la complessità diuna società trasformata rispetto probabilmente all'idea del Ministro". Cosìl'Arci in un comunicato.


"La cultura italiana nelle sue forme popolari e di ricerca si è sempreconfrontata con linguaggi e avanguardie europee e mediterranee, partendo propriodall'idea che l'arte dovesse essere il tentativo di costruire connessioni enon di celebrare sterilmente e retoricamente una Nazione. Per altro, decine digiovani autori che potranno essere interessati a queste linee di finanziamentosono italiani senza cittadinanza, sono figli e figlie di processi migratori chehanno innestato la società di estetiche, linguaggi e sguardi diversi, ne sonoriprova le recenti produzioni musicali, cinematografiche, performative e multimediali". prosegue l'Arci che assicura "continuerà a promuovere culturanei propri circoli e attraverso progetti e festival per sostenere il dialogointerculturale e offrire visioni complesse sulla società, per smontareretoriche identitarie o pregiudizi e curare la dimensione inclusiva eaccogliente delle pratiche culturali". (lnc)

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