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SOPRAVVIVERE NELLA MUSICA: UN'ARTE DELLA VITA

Se per Arthur Schopenhauer la musica è l'essenza dell'uomo, la sua intima realtà e la sua visione del mondo, Emmanuel Kant la definisce “il linguaggio delle emozioni”.

C’è nel compositore l'interpretazione di questi grandi valori della vita, un modo sonnambulo, spesso frainteso dalla sua stessa ragione, ma dove risuonerebbe il Nobile Inno dell'Anima collettiva.

La musica da sé o orfana, non può cantare la memoria di un futuro di un gruppo omogeneo di uomini, ma risuona come l'eco presente di tutti i popoli, perché la fratellanza è molto più potente di una somma unica.

I valori umani non sopravvivono agli apparenti legami che si trovano nell'autocompiacimento, nel successo, nel denaro, nel potere o nell'autoindulgenza attraverso l'approvazione degli altri; in realtà nascono dall'interno, spiati dallo sfogo emotivo di un Mondo che avrebbe voluto senza dubbi e senza prove, essere più luminoso ed ossigenato.

C'è nella musica un Unico Inno, la dedizione e l'accettazione di questa parte di ombra e chiarezza che costituisce tutta la nostra arte di vivere.

Il cantante, musicista, compositore Dane Aerock (DNA010) giovane talento musicale, è una delle dimostrazioni di istruzioni musicali, benchè riprese dal passato e ridefinite dal nostro presente.

Ritroviamo in esse, quella purezza particolare; perché l’evoluzione dell’uomo è nel cuore della sua cultura cantata dalla sua anima.


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