Dalla sala allo streaming, in corso la seconda sessione dell’Indiecinema

Aggiornato il: gen 27


Procede con pieno consenso la seconda tranche di IndieCinema su piattaforma digitale che dal suo debutto il 13 dicembre e fino al 20 dicembre, vede svolgersi questo festival, articolato su tre sessioni scaglionate nel corso della stagione cinematografica.


Numerose le sorprese.


A partire da questa sessione, infatti, al voto del pubblico è affiancato quello di una giuria tecnica, composta da qualificati professionisti dello spettacolo e dell'informazione.


Altra novità della seconda sessione è costituita da un prezioso “gemellaggio”, nato dall'interazione con la sezione audiovisiva del THER (Thematic Exhibition on Human Rights), appuntamento tematico sotto la direzione artistica di Isabel Russinova che affronta argomenti sui diritti umani raccontati attraverso le arti. È inoltre possibile rivedere anche i corti della precedente tornata del festival.


Diverse e diversificate, le opere selezionate per questa seconda sessione dell'IndieCinema Film Festival. Ben tredici tra corti, lungometraggi e documentari, con un occhio di riguardo per i casi più interessanti della produzione indipendente italiana, ma non solo. In programma anche lavori provenienti anche da Paesi come Grecia, Corea, Stati Uniti e Regno Unito.


La direzione artistica firmata da Stefano Coccia, critico cinematografico, ha inteso privilegiare la varietà degli approcci, che vanno dalla sperimentazione pura alle intersezioni con il linguaggio teatrale, dal documentario a sfondo sociale a generi che rappresentano l'ossatura della cultura popolare, come il western, l'horror e la fantascienza.


E sempre nello spirito dell'estrema libertà della selezione, gli organizzatori hanno assegnato alcune tennistiche wild card a film meno recenti ma che meritano senz'altro una circuitazione più vasta, come il piccolo esplosivo cult marchigiano Bumba Atomika.

Giorgia Surina - Néo Kosmo

Passando in rassegna il resto della selezione, troviamo un horror pandemico decisamente attuale dagli Stati Uniti, The Cove di Robert Enriquez. Su toni più lievi, nel segno di una comicità scanzonata è L'uomo samargantico, di Luca Martinelli. Non mancano gli omaggi al teatro: Was

Shakespeare English?, l'originale lavoro della regista russa Alicia Maksimova, sulle

origini del Bardo porterà, per alcuni a sorpresa, proprio in Italia. In ambito documentaristico si segnala, Marco Martinelli, presente con un documentario girato nel cuore dell'Africa nera, The Sky over Kibera. Ottimamente rappresentata anche la science fiction distopica e sociologica, con Néo Kósmo di Adelmo Togliani, fresco vincitore del Castelli Romani Film Festival. Mentre, L’Oro e piombo, di Emiliano Ferrera, si colloca a buon diritto tra gli spaghetti western.


In giuria:

- Michela Aloisi, attrice, autrice, comica e critica cinematografica e teatrale

- Franco Bocca Gelsi, produttore cinematografico e Presidente di Giuria

- Fabrizio Croce, critico cinematografico

- Emanuele Di Nicola, giornalista e critico cinematografico

- Massimiliano “Maks” Maltoni, curatore di eventi cinematografici e laboratori didattici

- Nadia Zavarova, critico e giornalista cinematografica, sceneggiatrice, traduttrice, insegnante universitaria di storia del cinema.

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