Da domani su Disney+ Eternals: ennesimo film piegato ai diktat del politicamente corretto

Se fosse un film di fantascienza slegato dall’universo Marvel sarebbe un buon prodotto… ma così è solo una pellicola pasticciata e deludente.


Da Tempo è cominciata la cosiddetta fase 4 del MCU che, causa Covid, ha subito numerosi ritardi nelle proiezioni con gran disappunto dei vari fan. Tra i titoli più attesi vi era Eternals del premio Oscar Chloé Zhao la quale nelle varie interviste ha detto di essersi documentato molto sul fumetto e ha cercato di dare un taglio profondamente umano ai personaggi di modo tale che ogni spettatore possa immedesimarsi.

Oggettivamente per far bene la seconda cosa ha dovuto far male, molto male, la prima. Difatti viene da chiedersi se la regista abbia mai veramente letto uno degli albi con i personaggi creati da Jack Kirby o si sia limitata a guardare le figure. O meglio è probabile che si sia limitata, superficialmente, alla lettura della miniserie scritta dal valente Neil Gaiman in cui gli Eterni si ritrovano a vivere delle vite da miseri mortali.

Ma andiamo con ordine. Il fumetto degli Eterni vede la luce nel 1976 e approda nel nostro paese due anni dopo grazie all’Editoriale Corno con una propria testata che dura per un biennio. Ritroveremo i nostri eroi immortali come appendice del Mitico Thor delle edizioni PlayPress alcuni anni dopo.


Gli Eterni, scientificamente “Homo Immortalis”, nacquero circa un milione di anni fa, quando le creature note come Celestiali, dopo aver fatto lo stesso su altri innumerevoli pianeti, giunsero sulla Terra per sperimentare con il genoma umano. Questa Prima Schiera dei Celestiali creò due razze: gli immortali e potenti Eterni e i degenerati Devianti. Inoltre, manipolano il DNA di alcune scimmie, portando così alla nascita, generazioni dopo, di alcuni individui dotati di superpoteri.

Mentre i Devianti si rifugiarono sottoterra e fondarono Lemuria, gli Eterni edificarono, dopo alcune lotte intestine, varie città delle quali la più importante era Olympia. Essi cominciarono, poi, a seguire da vicino l'evoluzione delle civiltà umane, fornendo sostegno agli uomini e aiutandoli a progredire. Nell’arco della loro vita editoriale gli Eterni hanno interagito con vari supereroi come i Guardini della Galassia, Silver Surfer, i Fantastici Quattro e gli Asgardiani. Due di loro, Sersi e Gilgamesh, fecero addirittura parte dei Vendicatori.


Pertanto, ci si aspettava che la Zhao dirigesse un film di tutto rispetto avendo materiale così vasto e accattivante. La storia si apre nel 5000 a. C. quando dieci Eterni, provenienti dal pianeta Olimpia[!], vengono inviati dal Celestiale Arishem sulla Terra per combattere i Devianti, esseri mostruosi che attaccano gli umani. Nel corso dei millenni gli Eterni proteggono l'umanità da tale minaccia, ma sono obbligati a non interferire in nessun altro evento storico. Nel 1521 quelli che sembrano gli ultimi Devianti vengono uccisi, ma si genera una frattura tra gli Eterni in quanto il gruppo ha opinioni contrastanti su come comportarsi con le persone; durante i cinquecento anni successivi gli Eterni vivono perlopiù separati gli uni dagli altri, integrandosi o meno con l'umanità, in attesa che Arishem li riporti sul loro pianeta natale.


Arrivati ai giorni nostri l’Eterna Sersi, che vive a Londra con la sua sodale Sprite, viene aggredita da un potente e redivivo Deviante chiamato Kro e solo l’intervento del suo ex amante Ikaris capovolge in positivo la situazione. La minaccia che sembrava ormai estinta sta riemergendo dal passato e i tre superumani decidono di ricercare gli altri sette immortali per contrastarla. Ma la verità è ben più articolata di quel che sembra e avrà l’amaro sapore del tradimento… Non sveliamo altro ma ci limiteremo ad esaminare i grossolani e numerosi errori compiuti in questo film.

Cominciando dai Devianti che nelle strisce fumettistiche sono un popolo esperto di tecnologia e magia esteticamente molto simili a troll, orchi e goblin, con un rimando ai Morlocks di Wells, mentre qui sembrano la brutta copia degli xenomorfi di Alien. Oltretutto la Zhao gli attribuisce una funzione da spazzini cosmici inviati dai Celestiali per evitare la sovrappolazione nei vari pianeti… Dove abbiamo già sentito questa teoria? Ah era quella di Thanos…

Oltretutto il Deviante Kro nei fumetti non solo è quello più esteticamente umano e gradevole, ma anche, quello con uno spirito più giusto difatti avrà anche una relazione clandestina con l’Eterna Thena da cui nasceranno due gemelli e sarà il filo conduttore di una storia secondaria, interessantissima, uscita sulle pagine del Thor della PlayPress.

Ma il vero male di questo film è il casting che è una sfilata di marchette tokeniste che non stravolgono i personaggi originali.., li stuprano completamente.


Cominciamo da Ajak che nelle strisce è un uomo ed ha la funzione di portavoce con i Celestiali, nel film cambia sesso ed interpretato da Salma Hayek (per carità è sempre un bel vedere), e addirittura diventa il leader degli Eterni! Nella realtà fumettistica è Zuras il capo incontrastato dei nostri eroi ma forse un omone dalla folta barba fulva era un simbolo del patriarcato ed era troppo bianco ed etero per questi tempi.


Stessa storia si ha per Makkari e Sprite rispettivamente interpretati da Lauren Ridloff e Lia McHugh. Ma mentre la seconda almeno fisicamente rispecchia il personaggio di carta, compresi i suoi turbamenti per la situazione di eterno infante, la Ridloff oltre a interpretare un personaggio sordomuto (cosa impensabile per un Eterno) è anche una via di mezzo tra Zendaya e Mariangela Fantozzi! Ormai la Disney punta a proporre, secondo l’agenda del femminismo imperante, figure femminili che di femmineo non hanno nulla e nell’estetica e nello spirito, i personaggi della nuova Trilogia di Guerre Stellari ne sono l’esempio più lampante.


Poi ci sta il top del buonismo con Phastos che, nella versione originale è un energumeno pelato e caucasico, vagamente simile all’Esecutore asgardiano, mentre nella finzione cinematografica ha il volto di Brian Tyree Henry ed è un nero, obeso e omosessuale!

Arriviamo poi a Thena, una dei capisaldi, degli Eterni, interpretata da Angelina Jolie, che qui viene colpita da un morbo che è la condanna della sua razza che la rende una psicopatica. Probabilmente la Jolie ha voluto mettere molto di se stessa in questo personaggio.

Con lei Gilgamesh, che diviene nella pellicola una sorta di protettore amante, interpretato da un corpulento e assai poco credibile Don Lee.

Segue Kingo, interpretato da Kumail Nanjiani, che è un mix del peggio di Bollywood con i complessi d’inferiorità nei confronti di Ikaris. Peccato che nei comics sia un coraggioso guerriero stile samurai dal carattere schivo.

Un po’ meno peggio, ma rientra sempre nel peggio, riguarda Druig che nel corso degli anni è divenuto nemesi dei suoi familiari dimostrandosi un villain di un certo spessore e carisma. La Zhao decide di farlo interpretare dal giovane Barry Keoghan, forse uno dei pochi veri talenti di questo film, purtroppo Druig avrebbe reso meglio, esteticamente, con un attore come Gary Oldman, e non come un tardo adolescente brufoloso con delle pulsazioni sessuali nei confronti di Makkari. Va riconosciuto, però, a Keoghan che riesce a mostrare la propensione per l’oscurità di questo personaggio.


Poi viene Sersi, potremmo dire la protagonista di questa storia, interpretata da Gemma Chan. Nel paradosso la scelta di un’asiatica è la cosa meno sbagliata, difatti i tratti di Sersi sono molto ambigui nei fumetti, ma è la sua caratterizzazione psicologica che fa acqua da tutte le parti. Qui viene rappresentata con un carattere dolce, materno e amorevole. Peccato che nei fumetti sia molto presuntuosa e volubile. Difatti sarà proprio questa sua natura capricciosa e instabile a far impazzire il Dane Withman, alias il Cavaliere Nero, di una realtà alternativa trasformandolo nel villain Proctor in quella bellissima saga dei Vendicatori nota come La Traversata.


Chiudiamo con Ikaris che risulta abbastanza fedele nell’estetica ma per niente nel carattere risultando un sallucchione prono alla volontà dei Celestiali.

Oltre a queste numerose incongruenze e pecche il film ha parecchi punti morti specie nei vari e lunghi flashback. Le uniche cose realmente degne sono le scene post credit che introducono Starfox, Pip il Troll e il Cavaliere Nero.


Come abbiamo detto questo è un film di propaganda al politicamente corretto cominciando proprio dalla regista, che sarà pure un premio Oscar, ma che fondamentalmente è stata scelta dalla dirigenza Disney unicamente in quanto donna, asiatica e dissidente cinese.

Fortunatamente Eternals ha un peso davvero irrilevante nella continuità dei film MCU, pertanto può essere benissimo evitato dagli spettatori.



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