Il Cinema di Fantascienza di Luigi Cozzi

Aggiornamento: 7 gen

Vol. X. Scrutate il cielo ed. Profondo Rosso


Quando nel 1926 Hugo Gernsback coniò il termine “science fiction” che nel 1952, alla nascita della collana Urania, venne tradotto da Giorgio Monicelli in “fantascienza”, molte opere di grandi autori avevano anticipato il genere. Da “La Storia vera” di Luciano di Samosata ai resoconti dei viaggiatori, ricchi sempre di elementi fantastici e del tutto immaginari, scrittori come Bacone Keplero, Swift, Voltaire, Savinien Cyrano de Bergerac, Mary Shelley, Poe, Ippolito Nievo e altri più o meno noti, avevano prodotto opere che trattavano di viaggi su altri mondi di futuri possibili e impossibili, di prodigi della scienza, di incontri ravvicinati con esseri di altri pianeti.

Poi personalità creative e fantasiose come Verne e Wells costruirono l'ossatura di quello che sarebbe diventato un vero e proprio genere letterario che ha dato vita ad opere di vario respiro e livello artistico. Ancor oggi la fantascienza è, con tutte le sue declinazioni tra il fantasy e l'horror, l'agone in cui si cimentano menti brillanti e immaginifiche.

Lo stretto legame, ormai consolidato, che fin dagli albori del cinema, esiste tra questo e la letteratura, ha dato vita ad entusiasmanti espressioni della settima arte anche nel genere fantascientifico. Sebbene negli anni l'aderenza ai testi letterari si fa sempre meno stretta, rimane comunque la tendenza ad accogliere i suggerimenti, le tematiche e spesso i soggetti forniti da romanzi e racconti. Il risultato è un impressionante mole di opere cinematografiche che inizia più o meno nell' ultimo decennio del XIX secolo e prosegue ancor oggi riscuotendo grandi successi.

Perciò non ci sorprende, e ci colma di interesse, che una personalità poliedrica, di vasta competenza e appassionato attivismo come Luigi Cozzi si cimenti nel trasfondere il proprio sapere in un ponderoso progetto come questa storia de “Il cinema di fantascienza”, edita da Profondo Rosso. Giunta al X volume dal titolo “Scrutate il cielo”, in libreria da giugno, l'opera complessiva è partita dalle primissime espressioni del genere ed oggi dedica interamente quest' ultimo volume al 1951, anno fondamentale per la fantascienza e per altro, come ci invita a notare lo stesso autore anteponendo alla trattazione una nutrita cronologia degli eventi di quell'anno.

Gli anni cinquanta in generale segnano per il cinema, in particolare quello americano, un notevole cambiamento. La fiducia e l'ottimismo tributato alla scienza negli anni precedenti, cede il passo all' angoscia e al terrore di un’apocalisse postatomica. C'è la guerra fredda, gli Stati Uniti sono impegnati nella guerra di Corea mentre all'interno il clima e avvelenato dal maccartismo. La società dei consumi crea nuove aspettative e nuove frustrazioni. Si alimenta la paura del diverso: il comunista, il nero, a causa delle lotte per i diritti civili. La società di massa americana è dominata dalla pubblicità e dalla televisione.

il 1951 è all'inizio di questo scenario ed è un anno fondamentale per il cinema fantascientifico perché, in questo quadro, escono i primi due grandi film della moderna science-fiction: “Ultimatum alla Terra” di Wise e “La cosa da un altro mondo” di Hawks. Il pubblico accoglie queste due pellicole con grande consenso, forse proprio perché, oltre ad essere girati con grande maestria, interpretano in qualche modo le tensioni del momento. Due classici intramontabili di cui i cineasti di Hollywood colgono le grandi potenzialità di sviluppo: il pubblico è disposto ad acquistare il biglietto anche senza la partecipazione di attori famosi.

“La cosa da un altro mondo” si classifica tra i dieci maggiori incassi di quell’anno, benché interpretato da attori di non grande fama, il che ne fa un risultato eccezionale. Da queste pellicole viene anche un impulso alla diffusione della fantascienza in Italia. Distribuiti insieme a “Quando i mondi si scontrano” nei primi mesi del 1952, riscuotono un rilevante successo, convincendo l’editore Arnoldo Mondadori a varare la collana da edicola “ Urania”, dedicata interamente alla letteratura fantascientifica.

Nel nuovo volume di Luigi Cozzi figurano doviziosamente notizie, interviste, aneddoti di un numero incredibile di film di fantascienza o quasi, includendo anche tutte le narrazioni che possono avere a che fare con uno sviluppo fantasioso delle conoscenze scientifiche.

La mole delle notizie è tale che rende fortemente dubbia la possibilità di poterne sapere di più. Dunque, un'opera di consultazione indispensabile non solo per gli appassionati del genere ma per gli studiosi che nel loro lavoro intendano trattare di cinema.

 

Luigi Cozzi (Busto Arsizio, 7 settembre 1947) è un regista, sceneggiatore, scrittore e docente italiano, particolarmente attivo nel campo del cinema di fantascienza e horror. È docente dell'Accademia di Cinema romana ACT MULTIMEDIA a Cinecittà e cura la stesura di libri e riviste per le collane editoriali della società Profondo Rosso.

*. Il primo volume è uscito nel 2005, La nascita del cinema di fantascienza (1895-1919). Ad esso sono seguiti Gli anni d’oro del cinema di fantascienza (1920-1929), L’orizzonte perduto del cinema di fantascienza (1930-1939), Sul sentiero dei mostri atomici (1940-1941), Il cinema di fantascienza tra Batman… Superman e le crociere siderali (1942-1944), Il cinema di fantascienza e l’atomo infinito (1945-1947), Frankenstein contro Superman (1948), La porta sui mondi (1949),Attenzione dischi volanti! (1950).



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