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M3GAN: metti Super Vicky posseduta da Annabelle

Aggiornamento: 17 gen

Con 30 milioni di incassi nel primo fine settimana il film fantahorror supera il polpettone Avatar 2


Che Hollywood abbia sempre avuto una certa attrazione per l’intelligenza artificiale ed il mondo cibernetico non è assolutamente né un mistero né una novità. Potremmo elencare una marea di pellicole ma ne prendiamo alcune in esame. In primis D.A.R.Y.L del 1985 in cui abbiamo una forma di Intelligenza Artificiale che sviluppa una personalità e dei sentimenti, di questo film ne fu fatto un remake nel 2001 dal titolo AI-Intelligenza Artificiale. Sempre dai magnifici anni 80 arriva il dittico di Corto Circuito col mitico Johnny 5. E come non dimenticarci lo spassoso film Disney, con un giovanissimo Kurt Russell, Un computer con le scarpe da ginnastica e l’evergreen Super Vicky dell’omonima serie tv.

Ma il mondo di celluloide ci ha mostrato anche un lato oscuro della scienza e della cibernetica in film come Il Mondo dei Robot e Generazione Proteus passando per Dovevi essere morta e Il Tagliaerba sino al futuro apocalittico di Terminator.

​Un altro amore del cinema, sul fronte horror, sono le bambole viventi e qui abbiamo una pletora di pellicole da quelle con l’iconico Chucky alle più recenti con l’inquietante Annabelle senza trascurare le serie PuppetMaster Demonic Toys e il piccolo capolavoro, spesso dimenticato, Dolls.

​Ora si è deciso di mixare le cose insieme e dare vita a M3GAN per la regia di Gerard Johnstone, con un soggetto di James Wan e prodotto da Jason Blum. La storia è la seguente: Gemma è una giovane e geniale ingegnere robotico che lavora per la casa produttrice di giocattoli Funki a Seattle. Un giorno, suo malgrado, si ritrova a fare da mamma alla nipotina Cady rimasta orfana dopo un’incidente automobilistico.

Gemma ha difficoltà a fare da genitore, con il lavoro che è la sua più grande priorità, e Cady fatica ad affrontare la perdita dei suoi genitori. Per assicurarsi che la bambina sia supervisionata mentre si concentra sul suo lavoro, Gemma decide di finire di sviluppare un suo progetto da tempo nel cassetto ossia M3GAN(abbreviazione di Model 3 Generative Android), una bambola dall’intelligenza artificiale realistica progettata per essere una compagna fedele dei bambini.

Dopo aver completato il giocattolo, Gemma chiede a Cady di partecipare a una dimostrazione per David, il suo boss, durante la quale incontra ed è formalmente accoppiata con M3GAN. Le loro interazioni convincono David che la bambola sarà un investimento prezioso e farà salire alle stelle l'azienda verso il successo. M3GAN riesce oltre le aspettative di Gemma: insegna lezioni di vita a Cady, le ricorda di fare le cose e diventa una buona amica per lei.

​Tutto perfetto ma… come in ogni piano, anche il più ben fatto, vi è sempre una falla e in questo caso è l’eccessiva fretta di Gemma che nella programmazione di M3GAN rimane troppo superficiale lasciando così un margine di autonomia all’Intelligenza Artificiale che inizia a sviluppare un’autocoscienza e a prendere fin troppo seriamente la sua missione di “educare e proteggere” Cady.

​Johnstone attacca direttamente lo strautilizzo, e forse lo strapotere, dell’IA, e del transumanesimo. Una critica anche all’eccessivo lassismo dei genitori che preferiscono lasciare i figli al babysitter automatico, ieri la Tv oggi il computer, anziché passare con loro del tempo. Vi sono poi vari rimandi.

​In primis a Frankenstein difatti sia Victor che Gemma usano le loro creature per soddisfare il proprio ego mascherandolo in maniera altruistica. Il primo per trovare una cura a tutte le malattie e vincere la morte, la seconda per allietare l’infanzia dei bambini ed aiutare le famiglie. Nell’opera di Mary Shelley la critica è rivolta al positivismo in M3GAN alla cibernetica.

​Altro rimando è alla Bambola assassina poiché anche qui abbiamo una multinazionale che vuole fare profitti con un giocattolo. E poi alla già citata Super Vicky difatti nella terza e quarta stagione farà la sua comparsa Vanessa una versione di Vicky molto più evoluta specialmente nel linguaggio (parla, pensa e si comporta come una bambina normale) ma con un’intelligenza votata totalmente al male.

​Ci sono dei piccoli omaggi horror nelle camminate di M3GAN da L’Esorcista a The Ring sino a Mama.

M3GAN è un ottimo prodotto niente affatto scontato con un ritmo crescente, scene di violenza mirate e non eccessive e uno sviluppo psicologico dei personaggi ben fatto. Interessante notare come nel suo primo fine settimana nelle sale il film abbia incassato 30 milioni superando il tanto decantato mappazzone di James Cameron Avatar 2.


 


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