Namor storia di un eroe in bilico

Dopo la versione nachos del MCU riscopriamo le origini di un supereroe tra i più controversi ed amati

Talvolta viene da chiedersi se, a casa Disney-Marvel, hanno il desiderio di spendere fior fiore di milioni di dollari in produzioni imbarazzanti che, non solo offendono e scontentano il pubblico medio, ma fanno imbufalire i fan storici dei fumetti. Nello specifico si parla di Black Panther: Wakanda Forever era già nato sotto una pessima stella. In primis, vada il rispetto per l’attore morto, la decisione di non fare un recasting ma affidare il manto della Pantera Nera a Shuri personaggio poco amato dai lettori e ancor meno dagli spettatori. Ma, ovviamente, siamo sull’onda dei BLM e del girl power quindi...

Aggiungiamo poi l’ennesima dichiarazione secondo la quale Wakanda Forever non è un film per lo spettatore bianco, maschio ed etero, quasi a voler pararsi le spalle da un’eventuale débâcle al botteghino accusando la base dei fan tossica, gli haters e il razzismo (alle elezioni di mid-term i trumpiani hanno fatto il botto) che è un evergreen. Oltre a questo i parrucconi di casa Disney hanno voluto rincarare la dose stuprando un personaggio storico ed iconico della Marvel ossia Namor il Sub-Mariner.


Qualche sapientone ha avuto la brillantissima idea di non rendere il personaggio il re di Atlantide ma bensì di Talocan un regno sommerso connesso agli Atzechi e di scegliere come attore Tenoch Huerta. Questo perché? Per evitare fraintendimenti con gli spettatori che avevano visto l’Acquaman con Jason Mamoa della DCEU.

A talune persone “studiate” probabilmente sfugge che Atlantide fa parte dell’immaginario collettivo e non è appannaggio del DC Comics ergo non vi sarebbero neanche beghe legali collegate al diritto d’autore. Ma, ovviamente, ormai da decenni la Marvel sta vivendo una bella indigestione progressista, pertanto, bisogna essere inclusivi coattivamente. Che poi personaggio più inclusivo di Namor probabilmente non esiste. Oltretutto i due sovrani sottomarini, benché similari su taluni punti, sono completamente agli antipodi sia esteticamente, sia caratterialmente sia dal punto di vista sentimentale.


Il marveliano è moro con le orecchie appunta e i tratti vagamenti orientali (nonché le alette alle caviglie), quello della Distinta Concorrenza è biondo con gli occhi azzurri. Uno è altezzoso e spesso fumantino, nonché rancoroso e astioso, l’altro più calmo e riflessivo. Uno dalla vita sentimentale costellata di lutti e incomprensioni, il secondo, nonostante i momenti di crisi, legato fondamentalmente alla bellissima Mera.

Detto ciò non sono mancate, da subito, le critiche al nuovo Sub-Mariner stile nachos a partire dalle battute sui suoi rotoletti dell’amore e sul fatto che mancava un burritos in mano per renderlo lo stereotipo del messicano medio. Se proprio volevano fare gli inclusivi alla Disney potevano scegliere un attore asiatico visto che i tratti somatici sono tendenzialmente quelli. Oltretutto è ormai risaputo che il look estetico di Namor ispirò il personaggio iconico di Star Trek il vulcaniano Spock.


Intanto cominciamo col fatto che le stesse origini del nome di Namor sono nobili e colte poiché il suo ideatore Bill Everett, nel lontano 1939, si ispirò a La ballata del vecchio marinaio dello scrittore britannico Samuel Taylo Coleridge. Oltre questo egli è indiscutibilmente tra i più vetusti eroe di casa Marvel difatti il personaggio avrebbe dovuto esordire ad aprile 1939 nella testata Motion Picture Funnies Weekly, edita come prova da Funnies Inc. come pubblicazione omaggio ma non venne mai distribuita.

Pochissimo tempo dopo Bill Everett, colse la balla al balzo e lo riciclò per il primo numero di una nuova testata, edita da un cliente della Funnies, la Timely Comics, divenuta poi Atlas ed infine Marvel Comics. L’autore riprese la storia di otto pagine che aveva realizzato per la Funnies e ne realizzò una nuova versione di 12 pagine che venne pubblicata sul primo numero della testata che poi divenne Marvel Mystery Comics dal secondo numero nel dicembre 1939. In Italia dovemmo aspettare la storica Corno che nel luglio del 1971 introdusse Namor nel numero 32 de L’incredibile Devil.


Dopo le origini editoriali ora vediamo la biografia del superbo monarca atlantideo. Nel lontano 1915 l’ufficiale britannico Leonard McKenzie, durante una spedizione artica, incontra la bellissima principessa atlantidea Fen figlia dell’imperatore Thakkor. Tra i due è un coup de foudre tanto che lei decide di abbandonare il suo mondo e sposarsi col bel terricolo. Solo che il suo augusto padre non è del medesimo avviso e manda uno squadrone a recuperarla massacrando, apparentemente, tutto l’equipaggio.


Al suo rientro in Atlantide Fen scopre di essere gravida e partorisce un bimbo meticcio, difatti egli ha la pigmentazione rosa come gli umani, anziché bluastra come gli atlantidei e due paia di alette alle caviglie. Il bimbo viene chiamato Namor che nella lingua materna vuol dire Figlio Vendicativo. Egli cresce con un carattere orgoglioso e ribelle, a tratti arrogante, dovuto anche all’atteggiamento non spesso tollerante di una parte della corte atlantidea. Molti anni dopo Sub-Mariner si scontrò col suo redivivo nonno, divenuto un vampiro acquatico[1], che aveva sempre nutrito un disprezzo etnico per il suo nipote mezzosangue.


Nelle sue prime apparizioni editoriali Everett non ne disegna un’immagine positiva abbiamo un giovane sovrano assetato di vendetta contro il mondo di superficie tanto che cercherà di affondare l’isola di Manhattan scontrandosi con la Torcia originale e la sua spalla Toro.


Con l’inizio del Secondo Conflitto Mondiale Namor entrerà a far parte del primo supergruppo Marvel gli Invasori assieme a Capitan America, Union Jack la Torcia e Spitfire. In questo frangente avrà anche la sua prima delusione affettiva poiché un suo amico d’infanzia, Meranno, si schiererà con l’Asse divenendo U-Man[2]. Sempre in questo periodo conoscerà il re del Wakanda, T’Chaka padre di T’Challa, con cui stringerà una profonda amicizia.

Terminato il conflitto Namor si vedrà bandito da Atlantide da una congiura orchestrata dal suo generale Krang[3]. Tornato sulla terra, assieme alla cugina Namora, combatterà il crimine in alcune detective stories. Anni dopo per contrastare il villain Paul Destine, ex amico di suo padre Leonard, farà rientro nel suo regno solo per assistere alla sua distruzione e alla morte di sua madre e di suo nonno.


Dopo questo disastro Namor tornerà in superficie colpito da amnesia e vivrà per anni in mezzo ai barboni. Sarà Stan Lee che, nella Silver Age, deciderà di ripescare il personaggio e di reinserirlo in una storia dei F4. Ancora una volta il re di Atlantide non ci compare in vesti positive, poiché, trovando solo ruderi ove un tempo sorgeva la sua città, incolpa i terricoli di questa disgrazia e giura vendetta.


Saranno questi gli anni del suo connubio con Hulk, altro eroe incompreso, e con il monarca di Latveria Victor Von Doom. Ma infine l’anima eroica e onorevole del personaggio prevarrà e, recuperando i sopravvissuti atlantidei, fonderà una nuova città sposando anche la bellissima Lady Dorma. Ma la sua felicità durerà poco poiché la perfida Llyra[4], regina di Lemuria città stato rivale di Atlantide, ordirà un piano in cui la giovane sposa incontrerà la morte.


Dopo questi fatti Namor abdicherà e comincerà una vita da eroe solitario. Ma la sua solitudine sarà assai breve difatti sarà uno dei fondatori del gruppo noto come Difensori per poi passare nei ranghi dei Vendicatori. Dopo la guerra Kree-Skrull assieme al Professor X, il Dottor Strange, Mr Fantastic, Freccia Nera ed Iron Man fonderà il gruppo degli Illuminati per difendere la Terra da minacce cosmiche ed interplanetarie.


In questi anni rincontrerà l’amore con la supereroina Marrina del gruppo canadese Alpha Flight. I due si sposeranno e assieme fonderanno una nuova città sottomarina Deluvia[5], ma ancora una volta la triste mietitrice colpirà il nostro eroe infatti, quando Marrina resta incinta, la sua biologia aliena la induce ad una mostruosa trasformazione, costringendo Namor ad uccidere l'amata con le sue stesse mani.


Editorialmente parlando Sub-Mariner a cavallo tra gli anni 80-90 avrà una nuova primavera con la run di John Byrne che propone il nostro in chiave di eroe miliardario con la sua compagnia Oracle con cui combatte il crimine e difende l’ambiente. Poi ci sarà una svolta con storie più cupe e mature, aiutate anche dal tratto segnante di Jae Lee, a sfondo anche un po' orrorifico con villains più inquietanti e un nuovo look.


Troveremo poi il Sub-Mariner anche nel gruppo noto come Cabala al fianco dei vecchi alleati Von Doom ed Emma Frost[6] e di Hood, Loki sotto la guida di Norman Osborn nell’arco narrativo noto come Dark Reign. In realtà sia Namor che Emma sono delle quinte colonne nella setta di Goblin con l’obiettivo di salvaguardare i mutanti.


Sì perché, seguendo il grande successo dei mutanti, si scoprirà che Namor è un mutante pertanto è cronologicamente il primo essere col gene X comparso sulle testate Marvel. Per questo deciderà di appoggiare la città mutante di Utopia e durante gli avvenimenti di Vendicatori vs X-men non solo schiererà con Ciclope ed i suoi ma sarà uno dei Cinque portatori della Forza Fenice.


Durante gli avvenimenti delle Seconde Guerre Segrete Namor si schiererà contro il suo vecchio alleato Destino, incontrando la morte. Dopo il restart seguito a tali eventi il Sub-Mariner sembra morire di nuovo per mano di Hyperion e Dr Spectrum dello Squadrone Supremo. Resusciterà di nuovo e tornerà nel suo regno ma difenderà sia gli interessi della sua città stato quanto quelli dei mutanti.


In buona sostanza Namor è un eroe a tutto tondo. Probabilmente uno dei più complessi e completi sinora creati dalla Marvel. In primis per il suo carattere spigoloso che non lo rende incline al lavoro di squadra ma fondamentalmente un leader nato. Essendo un personaggio mezzosangue ricalca in pieno le politiche liberal della Case delle Idee ma non è mai stato schiavo delle ideologie woke a tutt’oggi imperanti.


Innegabilmente il suo rapporto molto ambiguo con Susan Storm, la Donna Invisibile dei F4, è stato motivo di una fortissima rivalità con Reed Richards. Difatti Sue passò un anno ad Atlantide quando suo marito era scomparso e pertanto e difficile che i due si siano solo guardati negli occhi. Inoltre in una storia degli anni 90 una mutaforme Skrull tese una trappola al famoso quartetto prendendo le sembianze delle persone amate dall’eroica famiglia. Nel caso della bionda milf si trasformò nel nostro atlantideo preferito. Talvolta a pensar male…

Sub-Mariner è un out cast a tutti gli effetti nonostante i suo nobile lignaggio ha dovuto sempre lottare per guadagnarsi il suo posto nel mondo. E’ stato esiliato e detronizzato in più occasioni, ha conosciuto la solitudine e la miseria, una sorte analoga la vivrà un personaggio della DC ossia Freccia Verde tanto da renderlo il Batman dei free radical chic, ma ogni qualvolta è risorto.


Qualcuno potrebbe definirlo un antieroe, un vigilantes sui generis ma in buona sostanza lui è e sarà sempre Namor il Sub-Mariner unico ed inimitabile e forse è per questo che in molti lo amano.

[1] Erano gli anni di Twilight e la Marvel, seguendo la moda, infilava i vampiri in ogni dove. [2] Anni dopo diverrà uno dei fedelissimi di Attuma eterno rivale del Sub-Mariner. [3] Personaggio che fonderà la prima Squadra Serpenti e farà parte dei Signori del Male in una realtà alternativa. [4] Ella farà anche parte del gruppo criminale i Terribili 4. [5] Atlantide era passata sotto il giogo del dispotico Attuma. [6] I due si erano incontrati in passato quando lei era ancora la Regina Bianca del Club Infernale.


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