Nuova edizione della rassegna dedicata alla piccola e media editoria

Aggiornamento: 19 gen

È ripartito Più Libri più liberi, un nome che contiene in sé una suggestione che va ben oltre la mera assonanza. I libri rendono effettivamente più liberi. Il libro inteso come evasione, divulgazione, presa di coscienza, curiosità, è un formidabile vettore. Non a caso nel corso della storia, quando non sono divenuti micidiali mezzi di propaganda, sono stati bruciati, banditi, messi all’indice. Declinando il concetto, solo pochi giorni fa Monti, richiamava alla necessità di ridimensionare la libertà di stampa, il diritto all’informazione sarebbe sopravalutato, così come altri diritti, il professarsi cristiano per dire, è una imperdonabile mancanza di rispetto verso le altre religioni, l’essere eterosessuale è da retrogradi. Ben vengano i libri, oggi più che mai, non pretendono di essere accolti e ascoltati a tutti i costi ma se accade, ripagano mille volte l’investimento.

Questa edizione si colloca in un momento delicato, tra lo spettro di una nuova quarantena, la forzata clausura ai non vaccinati compreso i bambini, e il Natale. La più meravigliosa delle ricorrenze, almeno per i Cristiani, nonché vocabolo che la UE ci ha testé autorizzato a riutilizzare. Moltissimi gli editori che hanno aderito, la casa editrice il Ciliegio propone il noir 13 Gocce di cera rossa di Arnaldo Pavesi. Dopo la morte dell’anziano conte Bergamin, discendente di un’aristocratica famiglia veneziana, i quattro figli si trovano gravati da una pesante ipoteca sull’antico palazzo avito e sulle sue preziose collezioni d’arte. Ludovico Boringhieri, affermato antiquario milanese, viene incaricato di valutare e vendere i beni per tentare di evitarne la confisca. Grazie alla sua esperienza professionale e all’intuito investigativo, l’antiquario riuscirà a scoprire la causa del disastro economico, nonché di due omicidi, svelando una truffa da cui si dipana una fitta trama di connivenze e traffici internazionali, recita la descrizione.

La Bolognese Elara, punto di riferimento della fantascienza, weird, fantasy e horror ha tra le novità, il numero 21 di Fantasy & Science Fiction che raccoglie il racconto di Tanith Lee,Gli occhi del cuore, un testo di G.V Anderson, celebrata autrice di Ghost Stories e uno di Robert Schekley, immortale autore de La Decima vittima e la ristampa del n.1 di B.C.


“La risalita delle vendite è un segnale positivo ma non dobbiamo dimenticare gli effetti di lungo termine della crisi pandemica, che ha reso più fragile il mercato editoriale e modificato i consumi di cultura - così il capogruppo di FDI in commissione Cultura, responsabile Cultura di FDI, deputato Federico Mollicone a commento dell’indagine dell’ufficio studi AIE su dati NielsenIQ presentata nel corso della Fiera Nazionale della piccola e media editoria, “Più Libri Più Liberi” - come indicato anche dalla conferenza delle Regioni è necessario garantire volumi di finanziamento già ampi per l’attuazione del Piano per la promozione della lettura. In legge di bilancio, con i colleghi Iannone e Barbaro, abbiamo presentato emendamenti per tutelare l’editoria turistica, per migliorare l’efficacia dell’erogazione dei fondi del Ministero della Cultura per l’editoria libraria e le biblioteche e per sostenere l’editoria per l’inclusione didattica dei ragazzi con disabilità. Vanno aiutate anche le librerie e i librai. Nella proposta di legge sulla promozione del libro vennero introdotte norme per istituire il circuito "Ad alta voce" su nostra proposta: ci chiediamo dove sia finito. Battaglie trasversali per l'editoria libraria che racconto nel mio libro "Italia in scena" che presenterò domani (oggi) alle 17.30 nel contesto di “Più Libri Più Liberi” con la collega del PD Piccoli Nardelli."

Federico Mollicone è responsabile nazionale Cultura e Innovazione di Fratelli d’Italia, capogruppo in commissione VII, componente della commissione di Vigilanza Rai e nel libro “L’Italia in scena – La cultura, l’innovazione, la pandemia. Tre anni di battaglie fuori e dentro il Palazzo per costruire la Destra di governo” pubblicato dai Libri del Borghese, che comprende, oltre a una lunga intervista al deputato realizzata da Gian Marco Chiocci, una raccolta degli atti parlamentari di Mollicone, che ripercorrono il suo impegno su temi strategici per il Paese, dal digitale alla gestione dell’industria culturale.


È presente un’introduzione di Giorgia Meloni.

Prefazione a cura di Nazzareno Mollicone.


Principali passi dell’opera


LA POLITICA IN DIFESA DELLA CULTURA, DELL’ARTE E DELLO SPETTACOLO

Promozione lettura e arte

L’arte, questo prolungamento della foresta delle vostre vene, che si effonde,

fuori dal corpo, nell'infinito dello spazio e del tempo.

Marinetti, Manifesto tecnico della letteratura futurista,

direzione del movimento futurista, 11 maggio 1912 p.95

A leggere in digitale sono soprattutto i giovani; in particolare, si dichiarano fruitori di questo tipo di prodotti e servizi più di un ragazzo su cinque tra i 15 e i24 anni. Vedete, proprio andando ad affondare nelle radici della nostra letteratura italiana, preconizzava già Filippo Tommaso Marinetti che nei prossimi decenni, grazie all’uso dell’elettricità, scriveremo su libri di nichel alti non più di tre centimetri, dotati di tastiere e ciascuno di questi conterrà l’equivalente di centinaia di migliaia di pagine. Filippo Tommaso Marinetti, all’inizio del secolo, già preconizzava quello che oggi sta avvenendo […] Una nostra proposta prevedrà lo sviluppo e la creazione di un nuovo circuito di promozione della lettura, di cui siamo molto orgogliosi, chiamato “ad alta voce”, assicurando sinergia e collaborazione – finalmente! − tra le istituzioni scolastiche della rete e quelle del territorio, con particolare riferimento alle biblioteche di pubblica lettura e agli altri soggetti coinvolti. (p.97)


Colombo non è stato l'iniziatore della schiavitù: era un fenomeno di quel tempo. Come tutte le grandi figure, abbiamo bisogno di maggiore attenzione critica, contestualizzando ed evitando miti e fatti inaccurati.

Di Colombo il Presidente Reagan disse: “Fu un sognatore, un uomo di visione e coraggio, un uomo pieno di speranza per il futuro, determinato a scoprire ciò che era sconosciuto e a salpare verso rotte inesplorate per la gioia della conoscenza”.

Sintetizzando, potremmo dire che Colombo è stato l'inventore del sogno americano. (p.111)

Sono stati milioni gli abitanti dell'Italia che hanno voluto attraversare l'oceano per stabilirsi nella nascente Nazione americana, impiegando il loro lavoro, la loro inventiva, la loro cultura per crescere in quella società e assumere ruoli importanti nella vita sociale, industriale e politica.

È tempo che l'Italia si muova per difendere uno dei più grandi pionieri della storia dell'umanità, un nostro figlio oltraggiato e deriso così come i 17 milioni di nostri connazionali che lo hanno eletto a simbolo. (p. 112)


FAKE NEWS

Noi abbiamo un nuovo scontro geopolitico

che è uno scontro tra nazioni fisiche, con confini fisici, ma che devono avere anche una propria sovranità digitale tutelata, e nazioni digitali, come le grandi piattaforme Over The Top, che vanno regolamentate, vanno tutelate e su cui va tutelata la libertà di espressione. Per questo nella nostra proposta di legge sulle fake news, invece di fare come fa la sinistra che tutela soltanto le piattaforme e non gli utenti (Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico), noi vogliamo tutelare i cittadini, gli utenti italiani, per cui chiederemo che tra le finalità ci sia quella che qualsiasi condizione d’uso, di qualsiasi piattaforma social extra nazionale, debba rispettare la costituzione italiana sulla libertà d’espressione e tutte le norme relative alla libertà editoriale e alla libertà di espressione.

Fratelli d’Italia è, quindi, e concludo, a favore dei nuovi diritti, a favore dell’innovazione, a tutela dell’uomo e della persona umana in ogni parte del mondo.

È iniziata una nuova guerra fredda cibernetica e bisogna rendersene conto (p. 119)


Andatevi a rileggere il testo profetico di Orwell: il Ministero della Verità faceva questo, sulle statistiche, sulle notizie, addirittura ex post a livello storico. Per questa ragione non possiamo che essere contrari a questa Commissione. Attenzione, il Ministero della Verità era una finzione letteraria, qui abbiamo una Commissione bicamerale d’inchiesta, con gli stessi poteri della magistratura e l’accompagnamento coattivo degli auditi, il che vuol dire che, se io esprimo una libera espressione su un social network e questa viene ritenuta falsa o distorsiva,

vengo convocato con i carabinieri! E questa Commissione è presieduta dalla maggioranza! È uno strumento della maggioranza! Cosa ricorda questa Commissione?

Ricorda lo Stato autoritario della Cina, della Turchia! Non c’è garanzia di libertà!

Per questa ragione, Fratelli d’Italia, insieme all’opposizione, ha contribuito a migliorarla − è stato ricordato correttamente, gliene do atto, alla collega Paita −, nel senso che abbiamo limitato il perimetro di questa follia. Noi abbiamo detto una cosa semplice: durante le elezioni, una Commissione con i poteri della magistratura non può interferire con le libere elezioni, e finalmente è stata approvata! Abbiamo detto, con il collega Casciello e il collega della Lega, che ciò che riguarda un giornalista lo affronta l’ordine dei giornalisti, come prevede la Costituzione! (pp. 138-139).


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