Pagine Oltre la Soglia

Aggiornamento: 7 gen

Scocca l’ora del numero 16 per la nuova serie di Dimensione Cosmica!

Per chi bazzica i corridoi dungeoneschi del Fantastico nostrano, un appuntamento che ormai conferma come – debitamente rimodernata eppure fedele alla carta anche in tempi di digitale trionfante – la gloriosa rivista del marchio Tabula Fati sia tornata tappa obbligatoria per chi nei suddetti labirinti dell’Immaginario gode a perdersi. E questa uscita di fine anno - ai cui contenuti invita ad accostarsi con gesto imperioso la Lilith di Earl Norem posta in copertina - mostra fin dall’indice un carnet capace di dare conferma di quanto detto fin qui.

Dove altro trovare, infatti, un articolo di doveroso e devoto omaggio come quello di Adriano Monti Buzzetti su Clark Ashton Smith? Ritornato di recente in libreria dal suo vagabondaggio per gli intermundia onirici grazie al volume dedicatogli da Mondadori, l’imperatore dei sogni nato in California resta nondimeno pressoché latitante sia sugli scaffali che nelle letture di troppi, e la sua riscoperta rimane una priorità ancora disattesa dall’editoria dedicata al genere.

Altrettanto interessante e curioso il pezzo di Pietro Guarriello dedicato alla filatelia potremmo dire “all’ombra di Cthulhu”. Lovecraft è stato infatti collezionista (e i francobolli appartenutigli sono forse, chissà, conservati ancora da qualche parte…) e addirittura soggetto, sebbene non ufficiale, di produzioni filateliche. Una vera chicca che, laddove dopo anni di ostracismo molti rimestano l’acqua nel mortaio di argomenti usurati, ci mostra un pezzetto della quotidianità del Maestro di Providence in maniera brillante ed erudita.

Nel mezzo di queste ed altre dissertazioni, non mancano poi come sempre i racconti, punto di forza di una pubblicazione che vuole essere anche sbocco per la produzione di short stories nostrane. Merita la citazione, uno per tutti, “Cinque prove dell’esistenza dei ciliegi”, di Alain Voudì, narrazione di oppressioni futuribili che ben si sposa con il vicino articolo a firma Pierluca Pucci Poppi dedicato a uno dei capostipiti della Distopia, l’Evgenij Zamjatin di “Noi”. E poi restano da leggere le recensioni, il doppio editoriale – nel suo Gianfranco de Turris ricorda lo scomparso Antonio Bellomi, mentre Adriano Monti Buzzetti invita a scrutare le spire fantascientifiche del Drago cinese – e, come si usa dire in questi casi “molto altro ancora”.

Insomma, che si parli di Weird, di Sci-Fi, oppure di Fantasy, Dimensione Cosmica ha una nutrita schiera di proposte adatte a presidiare il reame fantastico preferito dal lettore, e mentre on line le riviste virtuali offrono contenuti subitanei spesso destinati ad altrettanto rapido oblio, qui abbiamo il piacere di pagine da sfogliare e numeri da collezionare. E il 16 è un numero come un altro per iniziare a farlo, giusto?

58 visualizzazioni0 commenti