YOUNG FOLKS: il libro di Giuseppe Pierantozzi disponibile su Amazon.

Gioventù bruciata alla movida



Un 'estate incipiente, una spiaggia da qualche parte (California?), una festa di fine corso da organizzare e un evento traumatico che sconvolge la vita di alcuni giovanissimi amici per la pelle: questi gli ingredienti principali della storia di una “gioventù bruciata” in più di un senso.

La loro vita trascorre tra sbronze e sballi, tra amorazzi estivi e innamoramenti profondi, manifestazioni di indissolubile amicizia e incontri occasionali. Un ricco menage per ragazzi di buona famiglia più o meno benestanti più o meno lanciati verso brillanti carriere e che, nell'attesa, uccidono il tempo nella movida estiva.


L'autore ci presenta questi personaggi in tutta la loro contraddittoria essenza di giovanissimi viziati e problematici, legati da una profonda e tenace amicizia, attraverso i loro quotidiani incontri, rivelando le loro inclinazioni, i loro sentimenti, le loro paure e aspirazioni.

Fin dall'inizio il narratore ,che non si presenta ma partecipa a tutte le vicende, ci avverte che su di loro pesa il destino di un grave incidente. Quando questo si verifica traccia una linea di demarcazione profonda nelle loro esistenze: nulla sarà più lo stesso. In questo senso possiamo inserirlo nel filone dei romanzi di formazione, per la giovane età dei personaggi e per l'influenza che gli eventi narrati hanno sulle loro vite future.


Non mancano alcune perle di saggezza, sciorinate lungo il percorso come se, narrando, l'autore prendesse coscienza dei valori della vita, della giovinezza, dell'amicizia.

Nelle esperienze di questo gruppo di ragazzi fanno capolino anche madri, padri, zii, il mondo degli adulti insomma, in un rapporto stranamente, per questo genere di storie, non conflittuale nella maggior parte di casi. Anzi sembra quasi che gli adulti, quando sono presenti, proteggano e confortino questo modo leggero di vivere dei ragazzi, oppure lo ignorino quando, per i loro motivi, sono assenti o distanti.



Il tempo è un illusione


Passando da un capitolo all'altro si ha quasi l' impressione che tutto avvenga nello stesso momento. L'autore parla dei personaggi adulti e dei personaggi adolescenti in una sorta di simultaneità con l'evento drammatico che sconvolgerà la loro vita. O, anche, in una circolarità del tempo intorno a quel fatto tragico.


Considerazioni di stile

Da rimarcare, con una certa perplessità, che le virgole non esistono e al loro posto ci sono i punti, a volte in un posizione dove non servono neppure le virgole. Un uso della punteggiatura che, forse, appartiene più ad un linguaggio poetico piuttosto che prosaico. Una scelta artistica che sorprende e un po' sconcerta.

L'effetto prodotto da questo modo di scrivere è stato, alla fine, che ho ignorato i punti e ho cominciato a leggere secondo una mia punteggiatura mentale. E' questo che voleva l'autore?

Comunque, oltre a questa estrosa particolarità, altri elementi di stile valorizzano quest' opera, senza dover ricorrere ad espedienti di alcun genere. Attendiamo con curiosità altre opere di Giuseppe Pierantozzi per vedere come riuscirà a sintetizzare un suo stile maturo.

43 visualizzazioni0 commenti