Aspettando Obi Wan Kenobi, tiriamo le somme su Boba Fett

Partiamo dal voto, un sei pieno ma nulla di più. La sufficienza è giustificata dall’idea di fondo e da alcune scene di ottimo livello che ne innalzano il valore e la resa spettacolare ma nel complesso, Boba Fett poteva e doveva avere ben altri sviluppi, altrimenti, meglio sarebbe stato lasciarlo languire nello stomaco del sarlacc.

Permane il problema della riduzione in serial tv. Non è il primo caso, non sarà l’ultimo. Le conversioni da medium a medium sono impianti che non di rado vengono rigettati come corpi estranei. In realtà la mini serie si attesta su un livello intermedio, troppo breve per uno sviluppo adeguato, ben diretta ancorché a strappi, per essere bocciata. A conti fatti la miniserie in più di un episodio propone un impianto e un canone più cinematografico che televisivo, salvo però a ridimensionarsi proprio sul più bello e cioè tra il sesto e il settimo capitolo. Rimangono indelebilmente alcune scene più da grande cinema che da grande tv e pensiamo all'assalto al treno, al rituale dei sabbipodi, l'agguato dei ninja.

Il problema del progetto sta nel calibro. Strutturato sulle sette puntate, vira senza preavviso sul Mandoloriano, relegando la vicenda del cacciatore di taglie che cattura Han Solo in un cono d’ombra. Il risultato è un ibrido che lascia un retrogusto che sa di pressappochismo. Peccato, con tre o quattro episodi in più, questo simbolico passaggio del testimone avrebbe avuto forse maggiore riuscita.

I personaggi che entrano in gioco sono l’altra nota dolente. Il gruppo di giovani cyborg è insignificante, mentre l’aver fatto uscire di scena lo sceriffo Cobb Vanth (un azzeccatissimo Timothy Olyphant che sembra portare in una galassia lontana lontana il suo Raylan Givens di Justified), si rivela una scelta perdente. Il recupero in digitale di Luke Skywalker (col volto privo della plastica facciale necessaria dopo l’incidente occorsogli durante le riprese de Il Grande Uno Rosso) fa palpitare il cuore ma è un brivido di breve durata, non occorreva scomodare uno dei Grandi Tre per far scegliere a Grogu se proseguire sul sentiero della Forza o sulla Via di Mandolore assieme al suo amico-papà adottivo, Din Djarin. Insomma, tanto rumore non per nulla ma per non molto di più. Nel precedente articolo avevamo subodorato il rischio concreto di arenarsi nelle sabbie mobili dell’inconcludenza. Dopo la visione, non è più un rischio ma una agordolce certezza. L’idea del recupero della parte migliore della saga è un benefict solo se il respiro non viene tradito sul più bello Jon Favreau e Dave Filoni, in predicato di dirigere un nuovo film di Star Wars, ne tengano conto. Intanto è stato annunciata la data di esordio di Obi Wan Kenobi, con Ewan McGregor, per la regia di Deborah Chow, già impegnata su alcuni episodi di The Mandolorian.

Disney+ ha dato appuntamento per il prossimo 25 maggio. Una data non casuale, il 25 maggio di 45 anni fa faceva il suo debutto nelle sale cinematografiche statunitensi Star Wars Episodio IV: Una nuova speranza che, all'epoca, in origine, Star Wars. Nel primo poster ufficiale messo in circolazione, Obi-Wan cammina sulle sabbie presumibilmente di Tatooine, dove lo Jedi modificando parzialmente il nome, in Ben, si nasconde e veglia su Luke.

La storia inizia 10 anni dopo i drammatici eventi di Star Wars: La vendetta dei Sith, Obi-Wan ebbe la meglio su Anakin, convinto di aver ucciso il suo allievo, si ritirò su Tatooine affidando il neonato Luke agli zii Owen Lars, fratellastro di Anakin, e a sua moglie Beru Whitesun. Parallelamente Darth Vader, avvolto nel mantello e indossando l’iconico elmo che ne cela il volto sfigurato, scala le gerarchie l'Impero Galattico, che inizia la costruzione della Morte Nera.l I due si incontreranno ancora una volta, prima del fatale duello sulla Morte Nera.

Come è noto, Hayden Christensen riprenderà il ruolo di Darth Vader nella nuova serie. Oltre a lui ci saranno Indira Varma (Il trono di spade), Rupert Friend (Homeland), Kumail Nanjiani (Silicon Valley), Moses Ingram (La regina degli scacchi), Sung Kang (Power), Simone Kessell (The crossing), Maya Erskine (PEN15), Benny Safdie e O’Shea Jackson Jr., Joel Edgerton e Bonnie Piesse, inoltre, torneranno nei ruoli degli zii di Luke Skywalker Owen Lars e Beru.

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