Assalto ISIS al carcere kurdo ad Hasakah (Rojava)

Almeno 114 morti, tra cui 40 tra le SDF (unità di difesa della Federazione della Siria del Nord/Rojava, composte in maggioranza dai kurdi YPG/YPJ più unità arabe e assire) nella più grande azione compiuta dai miliziani jihadisti dell'ISIS degli ultimi tre anni, l'assalto al carcere di Ghweiran, ad Hasakah, nel Rojava, dove le forze di sicurezza kurde e alleate custodiscono circa 3500 terroristi.

Mentre la battaglia è ancora in corso, e risultano fuggiti circa 90 jihadisti, le SDF accusano la forze armate della Turchia di aver appoggiato l'azione dei miliziani neri, come già accaduto altre volte, con l'uso di droni.

L'amministrazione autonoma curda aveva da tempo avvertito, inascoltata, la comunità internazionale dei problemi derivanti dalla gestione dei prigionieri jihadisti, soprattutto dopo la ripresa dell'attività dei miliziani neri. Aveva anche chiesto alle varie nazioni di riprendersi i loro concittadini ex miliziani Jihadisti per giudicarli e fare scontare le pene in Europa, Russia, USA, Canada ecc. Anche in questo nessun governo ha mosso un dito, lasciando che l'amministrazione autonoma della Siria del Nord, che non ha un riconoscimento internazionale, che è costantemente bombardata (alcuni territori addirittura invasi) dalla Turchia e attaccata dagli Jihadisti, soffre di penuria di mezzi, di cibo, di medicinali e di energia, si prenda cura totalmente dei prigionieri jihadisti.

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