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Fabio Fazio lascia ma non raddoppia


Fabio Fazio lascia nuovamente la RAI per approdare a Discovery e con lui fuoriesce anche il suo alter ego-spalla: la comica più molesta d’Italia, Tiziana Littizzetto. Fazio accenna a una “differente narrazione “, come a dire che lui è a suo agio solo se governo e vertici RAI appartengono alla sua stessa narrazione, o meglio ancora, lui appartiene alla loro? Se così fosse saremmo di fronte alla più manifesta delle dialettiche agiografiche. E del resto è già partito il processo di beatificazione, Fazio sarebbe un Pasquino televisivo vittima di un’infame e dittatoriale epurazione. Puntuale come un orologio svizzero è partita la campagna di disinformazione a beneficio del benpensante in servizio permanente effettivo. Curioso, quando fu fatto fuori Porro, gli attuali indignatos esultarono, in quel caso la libertà d’opinione non era a rischio. Fazio & Littizzetto costituiscono da almeno due decenni un sodalizio tanto indissolubile quanto nauseante, incardinato su valori come l’instancabile opera di ruffianagine del potente di turno, l’ipocrisia dissimulata dietro sorrisi di circostanza, la disinformazione come elemento strutturale. A questi architrave aggiungiamo la volgarità di una cabarettista patetica elevata a forma d’arte. Lasciano un programma dai costi elevatissimi gestito come se fosse cosa loro . Da comunicatore posso valutare Fazio con positività perché i risultati li ha portati, come crtitico,lo biasimo per la sua manifesta disonestà intellettuale e la noia di un programma soporifero intervallato dai rutti della “signora “ Littizzetto, da abbonato RAI sono strafelice di non versare nelle casse del servizio pubblico 196€ l’anno per pagare gli emolumenti a due personaggi sopravalutati e insopportabili.

Vadano a Discovery e vediamo come se la cavano, quando Fazio andò a La7 fu un mezzo fallimento con liquidazione stellare.

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