Totti e Zeman. Pellegrini, Florenzi e Fonseca. Max Leggeri su passato, presente e futuro della Roma


Prosegue la stagione a tordi e a grilli della Roma. Ieri ha fatto caccia grossa. Come lupi famelici, i giallorossi hanno braccato i brasiliani d’Ucraina dello Shakhtar Donetsk bastonandoli con un tre a zero che non ammette repliche. Quale occasione migliore per parlare di cose romaniste con una delle voci e volti più rappresentativi dell’informazione sportiva romana? Conduttore degli storici 1927 (ogni giorno su Rete Sport) e Il Processo dei tifosi, Max Leggeri non ha bisogno di troppe presentazioni…


La Roma ha piegato le reni allo Shakhtar, una squadra che ricorre spesso nei destini giallorossi. Al bando la scaramanzia, chi pesca al prossimo turno?

Uhm… io desidero il Milan così vendichiamo la sconfitta e giochiamo alla pari. Va comunque riconosciuto che sta sorprendendo


In gol la nazionale italiana, con Pellegrini sugli scudi, come può essere che un giocatore così, divida la piazza?

Mah guarda, credo faccia parte del dna della città, a qualsiasi capitano romano e romanista è sempre richiesto il massimo e perdonato nulla. Se uno è nato qui non può avere cali. Per me è straordinario. Ottima visione di gioco, piedi vellutati, fa gol. E in fase di copertura sta migliorando di partita in partita Presta servizio al servizio della squadra.

L’altra Roma, quella di Parigi, s’è divorata il Barcellona, Florenzi campione di Francia e d’Europa?

Probabile. Tu accenni al rimpianto di non aver fatto di tutto per non trattenere certi giocatori che oggi fanno grande Parigi, a causa della, chiamiamola machiavellica gestione pallottiana. Eh, sì. Ma mi pare che quella corsa a rivenderli non rientri nelle strategie di Friedkin


La prima fase di stagione ha poggiato sul tris d’assi Pedro, Mkhitaryan,

Dzeko, poi sono venuti fuori Pellegrini, Borja Mayoral e ora El Shaarawy, alla fine la differenza la fa la quantità di qualità?

Assolutamente sì. Penso a El Shaarawy, sicuramente il più importante colpo di mercato di riparazione della serie A. La possibilità di ruotarne tanti ti fa vincere. E stiamo rivalutando la rosa ritrovandoci giocatori in più. Karsdorp è un giocatore recuperato. Scavalcando le gerarchie mentali di Fonseca, Villar e Ibanez ora sono nella rosa dei titolari. Giocatori che si rivalutano, sperando che ciò non porti a venderli

Tu sei tra gli estimatori di Fonseca, cosa gli riconosci e cosa gli rimproveri? Personalmente, proprio la perdita di Florenzi.

Sì, non m’era sfuggita l’allusione… dunque, gli riconosco grande coraggio e qualità di un marchio di fabbrica. Ovvero, noi facciamo la gara. Che non è un dogma. Ieri è stato bravo a punire il gioco lezioso dei suoi ex giocatori, che lui conosce benissimo. Ha saputo aspettare e il campionato italiano lo ha migliorato. Ora è un allenatore da bosco e da riviera.

E il rimprovero?

Florenzi. È inconcepibile il non essere riusciti a trovare le parole giuste per trattenerlo. Insomma, un giocatore così utile, con la sua esperienza che è stato pure capitano, non lo si lascia andare via senza tentarle tutte. Si mettono alle spalle remore e orgoglio e si lavora di pragmatica.

A proposito di quantità e qualità, quando seguo i tuoi programmi sono assalito da una dualità di sensazioni: da un lato la gioia assoluta di ammirare certi monumenti, primo tra tutti il Principe, il mio mito ma non solo lui, quell’inossidabile fuoriclasse di Ciccio Graziani, e poi Petruzzi, che lo portiamo nel cuore, e quel manipolo di grandi attori purtroppo sempre vicinissimi ma mai arrivati come Di Livio (ceduto troppo in fretta), Biagioni e Di Michele, dall’altra la malinconia, che inevitabilmente ti sfiora. Te la giochi sui sentimenti, la partita degli ascolti?

Mah guarda, loro se la giocano sui sentimenti. La verità è che siamo come ci vedi, amici che chiacchierano, per cui il dialogo esce del tutto naturale. C’è scarsa professionalità, mi biasimo da solo. Se poi è questo che determina il discreto successo che riscuotiamo… ma lo sai che una volta Zeman mi disse che Biagioni era il giocatore più forte che avesse mai allenato? Io mi sorpresi parecchio e gli chiesi se ne fosse sicuro, persino più di Totti? E lui mi rispose, nel breve, cioè nell'uno contro uno, sì. Ma aveva altri difetti...

Ah! Che lo tenesse in grandissima considerazione era noto ma addirittura…beh, guardando al domani, sembra che Belotti non convinca una parte degli addetti ai lavori…per me, El Shaarawy, Zaniolo, Pellegrini e Belotti è un attacco stratosferico. Ci aggiungerei Cristante, se gli facessero fare il suo ruolo. Un mistero, perché non può giocare trequartista?

Belotti ha una carica agonistica impressionante. Farebbe innamorare tutta la tifoseria. Se ne parla ma mi sembra un’operazione, oggi, fuori portata. Cairo chiede cifre impossibili, certamente se il Toro dovesse retrocedere, ma a quel punto ci sarebbe l’asta…

Che mi dici di Cristante?

Su di lui c’è la dannazione del sesto giocatore del quintetto base del basket. Croce e delizia. Certamente ha il vantaggio di essere duttile il che lo fa scegliere spesso.

Sì, purché non diventi un altro Florenzi…

Eh, appunto… speriamo di no. Il rischio c’è…


Ma come te lo spieghi il fatto che le grandi stelle romaniste siano bandite dalla Roma? Possibile che un Giannini non venga preso in considerazione nei quadri dirigenziali?

Attenzione perché la tua giusta domanda rischia di essere anacronistica. Valeva assolutamente prima quando alla guida avevamo figure che non volevano personaggi eccessivamente in vista, forse ora qualcosa potrebbe cambiare…

Grazie, Max e Forza Roma!

Grazie a te e sempre Forza Roma!


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